Stop Crying Your Heart Out: il brit pop rassicurante degli Oasis

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Hold on..
Hold on..

Come sirene, non parole, i versi cantati da Liam all’incipit di Stop Crying Your Heart Out, (Heathen Chemistry, 2002), è un allarme, un richiamo, caro amico.

Su un piano secco pochi accordi, qualche nota viene aggiunta di li a poche battute, è la voce di Liam a pulsare, a risuonare : caro amico, ascoltami adesso.

May your smile..
Shine on..

Un augurio, una profezia, quasi un incantesimo, quello lanciato da Liam nella seconda parte della strofa, entra la batteria a rendere l’atmosfera cristallina, quasi a rendere l’idea, caro amico, del tuo sorriso.

Quel sorriso, che riaccenderà quelle stelle che sembravano allontanarsi, svanendo.
Quel sorriso, che ritroverai non appena ti lascerai guidare dagli Oasis, semplicemente imparerai a fidarti di loro.

È questa la loro forza, di loro sembra ti possa fidare, metti su gli Oasis e ti ci ritrovi, ti ritrovi in quella forma di bellezza massima, quella formula aurea che fa si che la bellezza nata dalla semplicità sia sempre la più sensuale forma di attrazione.

Ed è questo che fanno gli ultimi soldati della British invasion, i validi alfieri del Brit pop: pezzi diretti, pezzi di dialogo generazionale su basi strumentali efficaci, di riff perfettamente studiati e adattati a pezzi che potevano richiedere solo che quelli, che ti prendono e ti fanno sognare, ancora, di Beatles e buona musica.

Stop Crying Your Heart Out, è proprio questo, un pezzo di dialogo, una conversazione con gli ascoltatori degli anni ’90-2000. Nata, infatti, come supporto di Noel a un amico in difficoltà, la canzone è diventata, per il pubblico, semplicemente tutto ciò che vorremmo sentir dire da chi ci ama in un momento in cui solo amore chiediamo.

Just try not to worry
You’ll see them some day
Take what you need
And be on your way
And stop crying your heart out

Non preoccuparti
Le vedrai
Prendi ciò di cui hai bisogno
E percorri la tua strada
E smettila di piangere

Caro amico, tornerai a vedere quelle stelle, te lo dice Liam nel ritornello, quando la sua voce, non più allarme a richiamare la tua attenzione, si trasformerà in faro, a guidarti, più leggera, a darti coraggio.

La batteria che sentirai prima della seconda strofa, caro amico, sarà presagio di nuova felicità e l’eco di Noel, nient’altro che il tuo animo rinnovato e fiducioso, consapevole che le stelle, ricompariranno.

Ricompariranno sulla scia della chitarra elettrica di Noel, che, nel riff in chiusura, in quel riff straordinariamente semplice ma talmente riuscito da farti pensare che doveva esistere per forza, sussurrerà al vento note di cambiamento, di nuova felicità, note generazionali.

Note di Oasis.
Note di Rock.

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