“Loro”, il film di Sorrentino su Berlusconi: tutto quello che sappiamo finora

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Si intitola semplicemente Loro e si preannuncia come il film italiano più controverso del 2018: si tratta del nuovo film del regista premio oscar Paolo Sorrentino, che due anni dopo l’acclamata serie tv The Young Pope, firmata Sky/HBO, si appresta a tornare sul grande schermo con una pellicola incentrata sugli anni più scottanti della recente storia politica italiana, quelli del declino dell’ex premier Silvio Berlusconi.

Olgettine, cene eleganti, percorsi istituzionali tortuosi, un matrimonio in crisi.. nel brevissimo teaser trailer del film (che i più informati vedono pronto per il Festival di Cannes 2018) possiamo già intuire quali saranno gli ingredienti della pellicola, che verrà divisa in due volumi da due ore ciascuno per la distribuzione nelle sale, il primo in uscita il 24 Aprile e il secondo un mese esatto dopo, il 24 maggio: Toni Servillo ricoprirà il difficile ruolo del protagonista, fotografato in quelli che probabilmente sono stati gli anni più duri della sua vita, segnati dagli scandali sessuali e dalla crisi del suo ultimo governo; ad Elena Sofia Ricci andrà il ruolo dell’ex moglie Veronica Lario, mentre Riccardo Scamarcio scenderà nei panni di Gianpaolo Tarantini, l’imprenditore accusato di aver messo in piedi il famigerato giro di escort delle cene di Arcore. Il primissimo trailer è uscito da poco, lo trovate qui sotto.

Una storia ancora fresca nella memoria degli italiani, tanto da far domandare a molti commentatori se forse il pubblico non sia adeguatamente distaccato per poter accogliere serenamente la pellicola: dubbio che non ha mai sfiorato la mente del regista, che con questo film si è posto una serie di obiettivi decisamente ambiziosi. Innanzitutto c’è, da parte di Sorrentino, la voglia di analizzare e raccontare il lato più umano di Silvio Berlusconi, quello più intimo e nascosto (ed è innegabile il suo talento nella costruzione di personaggi carismatici e dalla psicologia complessa), mentre in secondo piano c’è l’obiettivo più difficile e controverso: usare la figura di Berlusconi come simbolo dell’Italia intera, per creare un film che sia allo stesso tempo un biopic e una metafora dell’italianità.

Un percorso in perfetta continuità con quanto già visto ne Il Divo prima, e in The Young Pope successivamente, che mira ad immortalare la storia e la vita del nostro paese attraverso la narrazione di eventi, siano essi realmente accaduti (la vita di Giulio Andreotti in Il Divo) o fittizi (il papato del giovane Lenny Belardo in The Young Pope), che toccano nel profondo la nostra cultura. Volenti o nolenti, la vicenda politica di Silvio Berlusconi è parte integrante della nostra storia più recente, ed era quindi inevitabile per Sorrentino (che aveva già recitato un curioso cameo ne Il Caimano di Nanni Moretti, “l’altro film” su Berlusconi) affrontarla e rielaborarla col suo inconfondibile tratto autoriale (la sua mano è visibile in ogni fotogramma del teaser) per aggiungere un nuovo, e si presume importante, tassello alla propria filmografia.

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Toni Servillo sul set di Loro

Gli snodi della trama di Loro sono ancora avvolti nel mistero ma sappiamo già che il diretto interessato (il vero Berlusconi), dopo un’iniziale apertura nei confronti del film, quando aveva addirittura messo a disposizione parte delle sue proprietà per le riprese, ha fatto intuire di non gradire molto la rappresentazione che Sorrentino e Servillo stanno per dare di lui, arrivando ad augurarsi che il film non sia una sorta di attacco politico nei suoi nei suoi confronti. Al momento possiamo affidarci solo ai frammenti di dialogo presenti nel teaser, che mostrano un Berlusconi amareggiato, deluso dal fatto che non tutti lo hanno amato alla follia come sperava.

Loro è prodotto da Indigo Film, Pathé e France 2 Cinèma e sarà distribuito nelle sale italiane da Universal Pictures. Tutte le domande su questo attesissimo progetto cominceranno ad avere risposta a partire dal prossimo mese.

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