A Sanremo si stanno chiedendo come si pronuncia ‘Auralcrave’

La cosa più difficile di girare nel backstage del Festival di Sanremo non è fermare i protagonisti della competizione e rubargli qualche minuto. Alla fine quello è anche il bello di Sanremo, dell’aria che si respira quando si è lì, quel misto di euforia e gioia nello stare in un posto su cui tutti hanno gli occhi puntati, in cui tutto è possibile. Giocare con chi sta vivendo quell’esperienza, e trasmettere parte di quell’eccitazione al pubblico, è un piacere a cui si prestano tutti per qualche secondo. No, il difficile non è quello. Il difficile è fargli pronunciare “Auralcrave”, nel momento in cui salutano il pubblico.

I primi a provarci sono stati Bungaro e Pacifico, gli autori di Imparare ad Amarsi, cantata da Ornella Vanoni, un brano che al pubblico finora è piaciuto molto. Loro erano due e sono ricorsi allo stratagemma istintivo di dividersi la pronuncia. “AURAL? CRAVE!” Così nessuno dei due può dire di aver pronunciato il nostro nome.

Renzo Rubino invece era solo e non aveva quel vantaggio. Lo vedete anche un po’ emozionato, prima della seconda serata, in cui a sorpresa avrebbe cantato al posto dell’esibizione di Ermal Meta e Fabrizio Moro, posticipata per la verifica di legittimità. Lui prova a giocarsi la carta velocità: “un saluto agli amicidiaural Crave”.

Lorenzo Baglioni, in gara tra le nuove proposte a Sanremo 2018, invece sembra sicuro di sapere come si pronunci “Auralcrave”. D’altronde lui è professore, è lui che nella seconda serata ha spiegato il congiuntivo.

Poi, a un certo punto abbiamo fermato Midge Ure. Già, quello dei Visage e degli Ultravox. Che ci ha fatto vedere come si pronuncia “Auralcrave” in pieno accento scozzese. Chi lo sa, magari la pronuncia perfetta è proprio questa.

Ci stanno provando in tanti, durante il festival: li trovate tutti qui, quelli in questo articolo ma anche altri, come Lorenzo Branchetti, Giulia Casieri, il maestro Luca Chiaravalli e Devis e Davide di Radio Manila.

Ovviamente tutti continuano a chiedercelo prima. Come si pronuncia esattamente? Ma questo nessuno lo sa. Bisogna improvvisare, usare l’istinto. Le cose non sono sempre chiare e distinte, c’è sempre un velo di ambiguità che ne permette le interpretazioni diverse, in ogni cosa. Anche a Sanremo. Soprattutto a Sanremo.

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