Quella volta che Robert Plant reinterpretò Ornella Vanoni

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Davvero in pochi sanno che Robert Plant, prima dei Led Zeppelin, tentò la carriera solista e che fra i suoi primi singoli c’era la cover di un brano scritto da Franco Califano  per la parte testuale e musicato da Umberto Bindi.

Sto parlando della canzone La musica è finita, pezzo scritto per Ornella Vanoni che ne fece un grande successo partecipando al Festival di Sanremo del 1967 in coppia con Mario Guarnero.

Nello stesso anno il diciannovenne Robert Plant è già una stella nascente del rock-blues inglese: ha militato in varie formazioni di Birmingham tra cui The Crawling King Snakes e Band Of Joy, dove ha conosciuto il talentoso batterista John Bonham, poi compagno di avventure negli Zeppelin. Venuta a conoscenza del successo italico del brano interpretato dalla Vanoni, la CBS decide di lanciarne una versione per il mercato anglofono affidandola proprio al giovane Robert. Nasce così Our Song, con testo inglese firmato da Anthony Clarke e produzione curata da Danny Kessler e Roger Bolton.

Il 45 giri non ha successo e si dice che a oggi ne esistano sul mercato solo 800 copie. Una vera rarità dimenticata, almeno fino all’uscita di Sixty Six To Timbuktu, una doppia raccolta che tra le tante rarità della carriera solista di Plant contiene anche la dimenticata Our Song. Un brano che fa parte della storia della musica in quanto primo 45 giri pubblicato a nome Robert Plant.

Un prezioso documento che attesta le straordinarie doti vocali di Plant poco prima del successo mondiale e che rappresenta, inoltre, un’operazione controcorrente per un periodo storico in cui erano le nostre canzoni ad essere copiate e tradotte.

Sixty Six To Timbuktu di Robert Plant è su Amazon

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Dario Giardi ama la musica, la fotografia e la scrittura, ed è l’autore di Viaggio Tra Le Note. I segreti della teoria e dell’armonia musicale (2016, edito da I Libri Di Emil). Seguilo su Facebook e Twitter.

 

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