La Canzone Che Scrivo Per Te: l’ode alla musica dei Marlene Kuntz

Posted by

Afterhours e Marlene Kuntz sono due gruppi capisaldi della musica rock italiana che sono riusciti a superare a gamba tesa tutte quelle schifezze che da anni ci vengono propinate: pseudo-rap, talent, extra-talent, pop costruito a tavolino e tanta altra “musica” chewingum. A differenza di Manuel Agnelli che si è prestato alla commedia, Cristiano Godano non è mai stato mainstream, è apparso ben poco in televisione e anche nelle interviste giornalistiche latita.

Sebbene gli ultimi lavori dei Marlene non facciano gridare al miracolo musicale, nel loro piccolo, negli anni ’90, hanno contribuito a far diventare grande e importante il rock nostrano con canzoni indimenticabili come Lieve, Ape Regina, Catartica, L’Odio Migliore, Canzone di Oggi, Scorre, L’Abitudine, Festa Mesta, A Fior di Pelle e molte altre, ma il successo vero è arrivato nel 2000 grazie ad una ballata che vede la partecipazione di Skin, front-woman degli Skunk Anansie. Il brano in questione è La Canzone Che Scrivo Per Te, estratta dall’album Che Cosa Vedi. Impossibile non conoscerla.

Dalla maggior parte delle persone è vissuta come una canzone d’amore, ovvio, è praticamente palese, si può percepire la trama grazie a delle piccole parole chiave che fanno intuire un inizio, l’innamoramento, uno svolgimento, il vivere la storia d’amore e una fine, il disinteresse, la conclusione del rapporto.

Sarà che da Godano ci si aspetta sempre tanto, sarà che ispirandosi a gruppi come Sonic Youth e Velvet Underground diamo per scontato che i testi devono essere spinti al limiti e alle volte incomprensibili, sarà che cerchiamo il teorema ovunque. Eppure la visione che vogliamo presentarvi è che nel brano ci sia amore, sì, ma amore per la musica.

Non c’è contatto di mucosa con mucosa
Eppur mi infetto di te,
Che arrivi e porti desideri e capogiri
In versi appassionati e indirizzati a me

Nessun bacio, nessun rapporto sessuale ma la “malattia” mi contagia ugualmente, una “malattia” che porta con sé forti emozioni, sogni e ambizioni raccontati da dei versi appassionati che sento miei.

E porgi in dono la tua essenza misteriosa,
Che fu un brillio fugace qualche notte fa;
E fanno presto a farsi vivi i miei sospiri
che alle pareti vanno a dire “ti vorrei qua”

La musica arriva di soppiatto facendosi scorgere silenziosa, come la luna da dietro una tenda, il mio cuore chiede di te esige la tua presenza in questa stanza.

Questa è la canzone che scrivo per te
l’ho promessa ed eccola.
Riesci a scorgerti? Sì che ci sei,
prima che ti conoscessi.

Ti ho promesso che avrei tirato fuori quello che sento, il mio primo approccio verso di te, prima di capire davvero cosa sei, prima di conoscerti.

Pure frigid waters from these eyes that always miss you
Nothing but violence from my empty gun
I’m using silver to light up these blackheart faces
blinding your fingers with my skin that burns for you

Acque pure e frigide da questi occhi ai quali manchi sempre
Nient’altro che violenza dalla mia pistola vuota
Uso l’argento per illuminare questi volti neri
Accecando le tue dita con la mia pelle che brucia per te

In questo punto possiamo ascoltare la voce di Skin, che può essere interpretata nella parte della musica, la musa di Godano, quella cosa che lo spinge ad andare avanti, ad andare oltre. Manchi alla tua musa quando non vuoi ascoltarti e ascoltarmi, mi senti, cerco di eliminare i pensieri negativi che ti offuscano la mente, voglio farti concentrare solo su di me;

Questa è (this song) la canzone che (is for me) scrivo per te:
(I listen) l’ho promessa (I promised you) ed eccola.
(I can see me) Riesci a scorgerti? (in your words from hell) Sì che ci sei
Proprio mentre ti conosco (that you write for me)
E ho le tue mani da lasciarmi accarezzare il cuore
Immune da difese che non servono.

In botta e risposta tra Cristiano e Skin, che si protrae fino alla conclusione del brano. Finalmente ti sto conoscendo, finalmente so chi sei e come farti, anzi, farci felici, ti ritrovi nelle mie parole? Sono nate solo grazie al cullare delle tue mani che mi accarezzano dentro e mi fanno provare cose mai immaginate, perché la musica si sa, riempirebbero cuore e anima anche se vivessimo all’inferno.

Ma ora ho in testa il viso di qualcuno (don’t don’t tell me) più speciale di me,
Che sa cantare ma ha più stemmi da lustrare di me…(no don’t tell me)
E questo è il tuo svago. (What you want from me)
Per quel che mi riguarda sei un continente obliato (no don’t tell me)
Per quel che ho visto in fondo mi è piaciuto (I don’t wanna her, don’t tell me)

Mille paranoie nascono, la competizione prende il sopravvento, la mia musa è la musa di ogni artista, anche più bravo e premiato di me che riesce a metterti in parola meglio di come faccia io, ti ho amata e mi hai spronato ad andare avanti, a migliorarmi, però è arrivato il momento di lasciarmi ispirare da altro, è arrivato il tempo di cercare altre muse. (Non dirmelo).

Questa è (this song) la canzone che (is for me) scrivo per te:
(I listen) l’ho promessa (I promised you) ed eccola.
(I can see me) riesci a scorgerti? (In your words from hell) non ci sei più
Proprio mentre ti ho conosciuta (that you write for me)

Ti ho promesso questa canzone, l’ho scritta per te e so che la stai ascoltando, forse mi stai cercando ma io non riesco a vederti adesso che ti conosco bene e ho capito come sei fatta.

Per molti magari questa visione del brano può sembrare un po’ forzata, perché no.  L’interpretazione dell’arte però è un campo libero per speculazioni e intuito, dunque non c’è contraddizione. La musica è una fonte di ispirazione per tutti, da chi la porta in scena per mestiere a chi usa per fare jogging, la musica è una puttana che si insinua piano piano nelle nostre vite e quando meno ce lo aspettiamo cambia, evolve, ci dà le spalle e ci pianta un coltello alla schiena. Sempre con eleganza e amore, sempre come un’amica e sempre come una compagna di vita, la stessa che dopo averci feriti si prende cura di noi e ci porge la mano per aiutarci a superare gli ostacoli terreni.

 

No votes yet.
Please wait...

One comment

Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.