Le luci nelle case degli altri: Ivan Graziani e i racconti di provincia

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L’Italia, si sa, è sempre stato un paese provinciale.

Quanti artisti hanno raccontato la vita dei sabati sera, dei pub, dei racconti nei paesi? Moltissimi. Se negli anni ’90, il gruppo per eccellenza sono stati gli 883, e nell’ultimo decennio uno come Brunori Sas ha saputo creare un immaginario provinciale e globale allo stesso tempo, negli anni ’70 e ’80 la poetica di un uomo ha dipinto pagine e pagine di ritratti meravigliosi. A metà tra la forza del rock classico americano e i racconti di Tondelli, Ivan Graziani è riuscito a narrare le storie dei suoi personaggi così immaginari ma così reali all’interno di un contesto di strade, bar, trattorie, vie e piccoli paesi, senza mai giudicare. E prendendo spunto dalla sua amata Teramo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Stavolta però non vi racconteremo le canzoni.
Non ci sembra il caso.
Vi mostreremo le pennellate migliori che Ivan ha saputo dare alle sue canzoni.
Creeremo un album nuovo, una raccolta delle migliori canzoni, di Ivan Graziani.
Perché il miglior modo per ricordare questo cantautore spesso dimenticato è ascoltare i suoi brani. E leggerne il testo.


Signora Bionda dei Ciliegi 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Hey! Mi ascolti? Villa bianca dei ciliegi
accendi ancora le tue luci per te, per me.
E rimandami le immagini di allora
lo stesso giorno, la stessa ora
per respirare di nuovo la vita vissuta con te.


Pigro

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E poi le parolacce che ti lasci scappare
che servono a condire il tuo discorso d’autore
come bava di lumaca stanno li a dimostrare
che è vero, è vero non si può migliorare
col tuo schifo d’educazione col tuo schifo di educazione.
Pigro!


Modena Park

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gli amici fanno chiasso e la notte è già balorda
qualcuno ride forte con le bottiglie fra le braccia
“Ma questa casa di chi è?” Non lo so e neanche tu lo sai.
Guarda quello lì, da solo nella stanza
lui non ha incontrato un’altra come te


Paolina

 

 

 

 

 

 

 

A casa la sera,
dopo il lavoro
due uova dentro al piatto
la televisione che fa chiasso


Johnny non c’entra

 

 

 

 

 

Johnny è un bambino, ha sette anni e la sua storia fa paura raccontare
sua madre è a letto, sta sempre male e suo padre è un ubriacone
E voi che state in poltrona o gettati in autostrada ascoltate
ascoltate è una storia vera.


Il Topo nel Formaggio

 

 

 

E i grandi sentimenti sono brodo per i porci, il topo è nel formaggio.


Il Chitarrista

 

 

Non so com’è ma è accaduto
lui è entrato nel bar con lei e si è seduto
io ero li affascinato,
la sua carica sessuale
si spandeva nel locale
ed io di desiderio stavo male.
Così mi sono avvicinato
e a giocare a poker l’ho invitato
avevo un full e lui due coppie
cosa rilanci se non hai
più niente tranne lei?
“Se perdo tu l’avrai”


Maledette Malelingue

 

Ma che cosa faranno,
che cosa diranno
per più di due ore?
Si toccheranno,
si baceranno,
ah! Se suo padre sapesse!
Qualcuno di noi,
con un po’ di coraggio,
glielo deve dire
e che diamine!
Qua ci vuole sicuro
un po’ di moralità

 

Testi e musiche di un uomo, anche chitarrista di Lucio Battisti, che hanno raccontato un mondo. L’Italia. Le luci nelle case degli altri.

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