Le canzoni da evitare per i matrimoni

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Che bella l’estate, che porta vagonate di gente a transumare verso le spiagge in cerca di refrigerio, che costringe i più derelitti a combattere la calura schiantandosi con i carrelli dentro i centri commerciali, che riempie le piazze dei paesini di sagre sempre più assurde e improbabili, che convince la gente a scoprire piedi che verrebbero utilizzati in modi meno cruenti in film splatter…

E poi, è la stagione dei matrimoni.

Il matrimonio (che a certe temperature è molte volte un modo per accorciare i tempi di accesso all’eredità delle nonne e delle zie, o per mettere alla prova amicizie ritenute eterne) è sopratutto una festa e come tale viene organizzata e vissuta dagli sposi, che attingono al vasto repertorio che la musica offre per intrattenere e far ballare gli invitati, oltre a veicolare il messaggio che la loro unione sarà indissolubile. Ma non sempre la scelta del brano può risultare appropriata. Anzi: è per questo che oggi andremo a vedere quali sono le canzoni che per le tematiche sarebbe meglio non suonare durante le nozze. Poi non dite che non vi è stato detto.

Potremmo cominciare con Every Breath You Take dei Police, che sarebbe pure una delle più belle canzoni scritte da Sting… peccato che parli di uno stalker che non vuole arrendersi alla perdita dell’amata e, a meno che uno dei due sposi non sia stato costretto a salire all’altare con il suo persecutore, non mi sembra esattamente il caso di usarla. Sulla stessa lunghezza d’onda ci sarebbe One degli U2, che più volte è stata citata come una delle canzoni più stranamente usate durante le nozze (con estrema sorpresa dei suoi stessi autori), soprattutto perché parla della difficoltà di non ferirsi reciprocamente e di restare uniti in una relazione amorosa. Tutto questo, però, non ha mai fermato le coppie dall’usarla per celebrare il loro amore.

Si può citare anche My Heart Will Go On di Celine Dion, che si lascia andare nella canzone a un’accorato ricordo del suo amore morto: anche in questo caso non suona benissimo quando viene dedicata a uno degli sposi, che può anche vederci un velato messaggio e considerare il caso di disdire la crociera prevista per il viaggio di nozze. Un’altra canzone che parla di morte (in questo caso del figlio dell’autore) e che a volte capita di ascoltare durante i matrimoni è Tears In Heaven di Eric Clapton, una delle più belle composizioni di Slowhand, ma certamente poco consona all’occasione.

I Will Survive non manca quasi mai e anche stavolta il significato della canzone c’entra poco con quello delle nozze: Gloria Gaynor canta la sofferta fine di una storia d’amore e a meno che i due novelli sposi non si siano già accapigliati durante il taglio della torta, anche in questo caso il brano va evitato. E nonostante il titolo, anche I Will Always Love You di Whitney Houston è da cassare dalla playlist per gli stessi motivi: la canzone parla della rottura tra due innamorati e non è una dichiarazione d’amore adatta all’evento.

Ma se le canzoni appena citate vengono spesso usate nonostante non si addicano all’evento, si può rischiare di incorrere nell’errore opposto nel volere essere originali a tutti i costi: ad esempio Highway to Hell degli AC/DC sarebbe meglio scartarla a priori, ma se lo scopo del vostro matrimonio è rendere un’inferno il percorso di vita del vostro partner, allora potreste valutarla come un buon avvertimento. E non incoraggeremmo neanche l’uso di Love Will Tear Us Apart dei Joy Division: anche se al vostro partner piacesse la band di Ian Curtis, non è il caso di dedicargli la storia di un amore finito (per cui il suo autore si è anche suicidato).

Se vi piace Elvis Presley cercate di non far suonare Suspicious Minds dalla band che avete ingaggiato, a meno che non abbiate qualche dubbio sulla fedeltà di chi avete sposato: in questo caso può andare come ammonimento. E sicuramente far suonare You Can’t Always Get What You Want dei Rolling Stones non è carino. Inoltre, eviterei di dedicarla al vostro partner, che forse non la prenderebbe come una promettente dichiarazione d’intenti. Sullo stesso esempio c’é anche I Still Haven’t Found What I’m Looking For degli U2, con l’altro che potrebbe credere che la vostra idea di matrimonio non combaci esattamente con il concetto “finché morte non vi separi”.

Da evitare anche Should I Stay Or Should I Go dei Clash, che potrebbe essere interpretato come un segnale d’incertezza da parte di uno degli sposi e non è sicuramente un bel segnale a poche ore dal sì. Anche Just A Gigolo di Louis Prima va scartata (potrebbe venire mal interpretata la vostra idea di monogamia), come pure Run For Your Life dei Beatles, perché la sposa potrebbe farsi suggestionare e pensare che siate un uomo geloso e violento come quello descritto dalla canzone. E no, Like a Virgin, no.

Infine eviterei di usare D.I.V.O.R.C.E. di Tammy Wynette: la signora è stata una grande esperta di matrimoni (ben cinque nella sua vita), ma la canzone non è proprio adatta alle nozze. Se proprio volete una sua canzone, Stand By Your Man si adatta meglio all’evento.

Io comunque al mio di matrimonio ho messo Sexy Motherf***er di Prince. Così, per vedere se era davvero convinta.

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Luca Divelti scrive storie di musica, cinema e tv su Rock’n’Blog e Auralcrave. Seguilo su Facebook e Twitter.

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