Woody Allen e la sua jazz band arrivano live in Europa

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Non ci sarebbe modo migliore di iniziare questo articolo che attraverso le note di un pezzo jazz, stile di New Orleans, magari un brano di George Lewis. Fluttuare in questa atmosfera è infatti il modo migliore per entrare nell’universo di Woody Allen, un universo tragico e ironico, assurdo ma paradossalmente caldo e accogliente. Non è certo un mistero per i suoi fan il rapporto tra Woody e il jazz: colonna sonora in quasi tutti i suoi film e passione coltivata sin da ragazzo, il jazz è una cifra imprescindibile del cinema di Woody Allen.

La notizia è che presto potremo sentire suonare lui e la sua New Orleans Jazz Band in Europa. Woody e la sua band suonano insieme da trentacinque anni e il 2 Luglio porteranno il loro jazz a Londra, nella Royal Albert Hall. Per la serata non è prevista alcuna scaletta: Allen e i suoi si misureranno con l’improvvisazione, lasciandosi ispirare dal sound New Orleans, un jazz che ama il ritmo e la melodia, orecchiabile e non troppo complicato. Un jazz che aiuti a riconciliarsi con la vita quotidiana e il suo trambusto, che ci aiuti a sopravvivere ai nostri assurdi rapporti umani. Si potrebbe dire, la perfetta colonna sonora di un film di Woody Allen.

Tra gli artisti che maggiormente influenzano la band ci sono senz’altro Louise Armstrong, Jhonny Dodds, Jimmie Noone e Sidney Bechet, oltre che George Lewis, idolo d’infanzia di Allen.

Ma per i fan di Woody Allen le buone notizie non finiscono qui. Quanti non potranno presenziare a Luglio all’evento della Royal Albert Hall potranno consolarsi con la notizia forse più attesa. E’ infatti prevista per Dicembre l’uscita del nuovo film di Woody Allen, Wonder Wheel, che rappresenta il ritorno nelle sale del regista americano dopo Cafè Society. La pellicola uscirà in tempo per partecipare ai concorsi cinematografici, come non avveniva dal lancio di Match Point nel 2005, e questa è una notizia che lascia ben sperare i fan di Allen.

C’è da scommettere che anche il suo prossimo lavoro celebrerà la passione di Woody per il jazz. A parte rare incursioni nella musica classica, le colonne sonore dei suoi film hanno sempre attinto al repertorio jazz, fatto questo non trascurabile se si considera l’importanza rivestita dalla musica nei film di Allen:

“Se hai un buon film e ci metti della buona musica, è come rilanciare quando hai una mano vincente a poker.”

Guardando i suoi film ci si può facilmente rendere conto di quanto spesso Woody abbia rilanciato e portato a casa il punto. Il segreto dell’alchimia tra il jazz e i suoi film si può forse spiegare nella tendenza delle sue pellicole a convergere verso tinte calde e melodie rassicuranti, elementi ricercati attraverso musica e scenografie e di vitale importanza per la riuscita dei suoi film. Allen rappresenta le nevrosi umane come nessun altro. Il suo cinema mette in scena il dramma tragico e grottesco dei rapporti sociali e ciò che ne risulta è un mondo che appare come un manicomio a cielo aperto.

Non esiste forse, per infonderci coraggio, mezzo migliore che le calde note di un pezzo Jazz. Magari di George Lewis.

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