Andy Warhol e The Velvet Underground, la mostra fotografica in Puglia

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Quello che si svolgerà a Molfetta (col contributo di Puglia Outlet Village e con la collaborazione di ONO Arte Contemporanea), dal 19 maggio al 9 luglio, non è solo una mostra tra un mito dell’arte e una delle band più influenti del panorama storico della musica. È anche il sodalizio tra Andy Warhol e i Velvet Underground, che fece accrescere un movimento artistico chiamato Pop Art (di cui Warhol è il padre).

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Bianca Jagger e Andy Warhol

Tutto ebbe inizio nel 1965, al Café Bizarre di New York. È li che Warhol conobbe Lou Reed, il leader dei Velvet Underground. Il padre della Pop Art rimase così folgorato dal gruppo di Reed che decise di produrre il loro prossimo disco e mettere a disposizione la Factory come sala prove. La Factory era la mecca artistica di New York, è stata non solo una fucina di talenti, ma vero e proprio luogo dove Warhol ha dato vita a miti e mitologie.

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Lou Reed e Nico

Poco dopo l’approdo dei Velvet all’interno della Factory, per volontà di Warhol si aggiunse alla band Nico, una cantante e attrice tedesca denominata “La Sacerdotessa delle tenebre” per le atmosfere gotiche e decadenti dei suoi brani. Da qui iniziò il progetto The Velvet Underground & Nico, che sfociò nell’album omonimo nel 1967. Warhol si prese carico anche della copertina dell’album figurando una banana su uno sfondo bianco e la firma dell’artista.

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Andy Warhol fotografa Lou Reed e Danny Fields

A sfruttare l’aura magica della Factory c’erano i maggiori artisti di quell’epoca, Iggy Pop, Rollling Stone, David Bowie (che interpretò proprio Warhol nel film di Julian Schnabel Basqiuat del 1996). Tutto questo verrà coperto nella mostra fotografica pugliese, che tramite le foto di Fred W. McDarrah, Adam Ritchie, Bart Van Leuween, Anton Perich e Ronn Spencer racconta dall’interno la stessa Factory, essendo stati amici e frequenatori dello stesso studio.

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David Bowie, Iggy Pop, Lou Reed

La mostra documenta il dietro le quinte e i rapporti di amicizia nati in quel luogo, messo a disposizione da Warhol come sala prove dei Velvet Underground , la band che in soli cinque anni di sodalizio (dal 1965 al 1970, anno in cui Lou Reed lascia il gruppo) , è riuscita a cambiare la storia della musica e delle arti performative.

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