Festival of Disruption, l’evento di meditazione organizzato da David Lynch

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I fan di David Lynch sanno benissimo che il regista di capolavori quali Mulholland Drive o Velluto Blu non è esattamente un cineasta come tutti gli altri. Le pellicole di Lynch esplorano l’inconscio e si alimentano da sempre di un immaginario onirico. Il film è solitamente interpretato come esperienza, piuttosto che come mero intrattenimento: si tratta di un viaggio della coscienza che mira ad ampliarne gli orizzonti. Non c’è da stupirsi, dunque, se il regista statunitense stia organizzando, per il secondo anno consecutivo, il Festival of Disruption (tradotto suona un po’ come “festival della rottura”), un evento che si terrà il 14 e 15 Ottobre a Los Angeles con l’intento di raccogliere fondi per la David Lynch Foundation, che da sempre si occupa di combattere i disturbi da stress post-traumatico attraverso la meditazione trascendentale. Proprio la meditazione trascendentale rappresenta, come ha più volte rivelato lo stesso Lynch, la fonte inesauribile di idee cui attingere per le sue creazioni artistiche. Come spiega nelle pagine di In Acque Profonde, libro dedicato a raccontare l’importanza della meditazione nella sua vita, le idee sono da sempre dentro di noi, ma vanno cercate nel profondo della nostra coscienza:

“Le idee sono simili a pesci. Se vuoi prendere un pesce piccolo, puoi restare nell’acqua bassa. Se invece vuoi prendere il pesce grosso, devi scendere in acque profonde. Laggiù i pesci sono più forti, più puri. Sono enormi ed astratti. Davvero stupendi”.

A giudicare dai suoi film, David Lynch ha pescato pesci enormi, dalle forme strane a dall’aspetto misterioso. Come David Foster Wallace aveva intuito in anticipo su tutti, il genio di David Lynch sta tutto in queste immagini – allo stesso tempo assurde e grottesche – che più di ogni sequenza esprimono il senso più profondo del modo di intendere il cinema da parte di David Lynch.

lynch-fod

Per l’evento di Ottobre, il regista di Missoula ha deciso di fare le cose in grande. Oltre agli incontri dedicati alla meditazione, grande spazio sarà dedicato alla musica – già annunciate le presenze di Bon Iver, The Kills e dei TV on the Radio, oltre che il djset di Moby – nonché all’arte, con le mostre dello stesso Lynch e del fotografo William Eggleston. Non mancherà ovviamente il cinema, con Lost Highway e alcuni corti tra i più rari girati da Lynch, i quali saranno proiettati insieme al documentario Los Angeles Plays Itself, del regista Thom Andersen.

I fortunati che riusciranno a parteciparvi, sperimenteranno la meditazione attraverso sessioni collettive di meditazione e magari riusciranno ad approdare nel mondo di Lynch dove “ansie, tensioni e preoccupazioni si sciolgono, il mondo sembra un posto più luminoso e ti senti a tuo agio e in sintonia con la natura”.

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