Green Day live @ Torino, 10 Gennaio 2017: il report

In effetti, i Green Day in Italia mancavano da un po’: la band americana, dopo aver suonato in diversi club negli Stati Uniti in occasione della pubblicazione del suo ultimo album, Revolution Radio (etichettato Reprire Records), è finalmente giunta all’inaugurazione del suo tour europeo partendo proprio dal nostro paese, dalla città di Torino.

Fin dal suo arrivo, il gruppo capitanato da Billie Joe Armstrong è accolto da centinaia di fan che da giorni erano radunati sotto il loro albergo -il Principi di Piemonte. Grazie alla loro costanza, i più fortunati riescono anche a strappare qualche autografo e qualche selfie ai membri della band.

Ma la cosa che più mette alla prova il pubblico italiano è  sicuramente il gelo del giorno del concerto: sì, perché martedì 10, a Torino, non ha smesso un attimo di nevicare e fuori dal Pala Alpitour, tra le transenne, i fan sono letteralmente accampati -con zaini, sciarpe, coperte, termos e perfino tende da campeggio. Alcuni aspettano lì da più di mezza giornata. Eppure, è uno sforzo ben giustificato, se come ricompensa per la sopportazione del freddo c’è un posto garantito sotto il palco. Quando finalmente i cancelli sono aperti, alle 18:00, quasi non sembra vero di poter trovare un po’ di sollievo nel calore del palazzetto; un pubblico tremante e zuppo a causa della neve, ma almeno al coperto: il più era fatto, ora non resta che godersi l’attesissimo concerto.

Alle 19:30 circa, salgono sul palco gli Interrupters, una giovane band californiana, piena di grinta, che aprirà anche tutti gli altri live dei Green Day per l’intero tour europeo. In gran stile, camicia bianca e cravatta nera -fatta eccezione per la cantante, Aimee Interrputer, che indossa una maglietta dei Green Day e una camicia a quadri scura- i quattro ragazzi suonano uno ska punk che al pubblico piace; non si potrebbe trovare un genere musicale più adatto a introdurre una band come quella che seguirà. E infatti, poco dopo aver lasciato lo stage libero, dopo il breve intermezzo della mascotte (un coniglio color rosa sbiadito) che fa ballare tutti al ritmo di Blitzkrierg Bop dei Ramones, ecco esplodere il vero punk rock che infiamma i fan: Bille Joe, Mike Dirnt e Tré Cool salgono sul palco, ringraziano e attaccano subito con uno dei loro pezzi più celebri, Know Your Enemy.

Da lì in poi, non ce n’è per nessuno, è solo ritmo, solo musica punk che risuona su un parterre che si agita e si dimena. Billie si rivolge spesso al pubblico, parla in italiano qualche volta, lo incita a cantare, a urlare “Eh-Oh” insieme a lui: una festa colossale che va avanti per quasi tre ore. La voce di Billie è pazzesca, limpida e intontissima, non sbaglia un colpo, le note del basso di Mike -che cambia più volte il suo strumento durante l’esibizione- risuonano fortissime sulla base di percussioni di Tré Cool. Senza sosta. I Green Day sono in gran forma, non sembrano nemmeno sentirla la fatica. Dei pezzi eseguiti (Revolution Radio, Holiday, Boulevard Of Broken Dreams, Welcome To Paradise, Basket Case, She, American Idiot e ancora Still Breathing, When I Come Aorund, Jesus Of Suburbia, tanto per citarne alcuni tra i più famosi) i fan conoscono ogni singola parola; si canta tutti insieme, si grida, si balla. La band non si limita ai suoi brani, ma ne esegue anche alcuni di altri artisti -come Hey Jude dei Beatles o I Can’t Get No Satisfaction dei Rolling Stones- invitando sempre tutti a cantare, ad alzare le mani al cielo. E poi ci sono gli effetti speciali: coriandoli rossi e bianchi con il nome della band, scritte luminose enormi, fiammate e cascate di scintille… uno spettacolo che ha davvero tutto.

Avete presente quella sensazione particolare, quella che nasce quando ci si diverte tanto che non si vorrebbe smettere mai? Bene, questo è ancora troppo poco per descrivere un concerto come quello dei Green Day. Al termine della performance, chiusa con un paio di brani eseguiti da Billie Joe con la sua chitarra acustica, l’atmosfera è ancora così carica d’energia che sembra non svanire mai. Il pubblico saluta i membri della band e si avvia verso l’uscita. Che cosa ci hanno regalato i Green Day? La magia della musica condivisa con chi amiamo.

La band continuerà con altre tre date italiane: Firenze (11 gennaio), Bologna (13 gennaio)  e Milano (14 gennaio).

La scaletta del concerto del 10 gennaio a Torino:

  1. Know Your Enemy
  2. Bang Bang
  3. Revolution Radio
  4. Holiday
  5. Letterbomb
  6. Boulevard Of Broken Dreams
  7. Longview
  8. Yougblood
  9. Welcome To Paradise
  10. Brain Stew
  11. Jaded
  12. Christie Road
  13. Hitching’ A Ride
  14. Waiting
  15. Are We The Waiting
  16. St. Jimmy
  17. Basket Case
  18. She
  19. King For A Day
  20. Shout / (I Can’t Get No) Satisfaction
  21. Still Breathing
  22. When I Come Around
  23. Forever Now
  24. American Idiot
  25. Jesus Of Suburbia
  26. Ordinary World
  27. Good Riddance

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