Who Killed Kurt Cobain? Un nuovo punto di vista sulla vita del leader dei Nirvana

Cobain, mito di una generazione e leader di una delle band che più hanno influenzato il rock moderno, ci è stato raccontato in mille modi: dopo la sua tragica morte, non si è parlato d’altro e i media ci hanno fornito tante versioni. Ma siamo sicuri di averle davvero sentite tutte?

Da questo interrogativo sembra partire il romanzo a fumetti Who Killed Kurt Cobain? dell’artista Nicolas Otero, che nel suo lavoro si è proposto di dipingere una nuova figura del cantante, prendendo in considerazione una voce rimasta nell’ombra  per tutti questi anni. Stiamo parlando di Boddah, l’amico immaginario di Cobain, quello che l’ha accompagnato lungo tutto il suo percorso – tristemente troppo breve – e a cui il frontman dei Nirvana ha indirizzato la sua lettera d’addio: proprio lui è la voce narrante della storia scritta di Kurt. Sulla carta, chi altro se non il migliore amico di sempre potrebbe descrivere pensieri, sentimenti e tormenti di un personaggio tanto complicato? Basato sul libro Le Roman de Boddah di Heloise Guay de Bellissen e arricchito con scene di concerti, attimi d’emozione come l’incontro con Courtney Love, frammenti di un concerto passato alla storia come l’MTV Unplugged, questo graphic novel scava nell’intimo di un personaggio unico.

La vita e la musica di Cobain, infatti, hanno sorpreso un po’ tutti (o almeno non hanno mai lasciato pubblico e critica indifferenti) nel bene e nel male. Allora cos’ha spinto Otero a considerare un punto di vista tanto inaspettato? Lo stesso autore ricorda ancora il suo primo contatto con il personaggio: “Avevo 17 anni quando i Nirvana e Kurt Cobain arrivarono a Parigi nel 1992. Li vidi live il giorno prima del diploma e fu… esplosivo! […] Quando Kurt pose fine alla sua vita, nel 1994, ricordo d’aver sentito per la prima volta il nome di Boddah. Pensai che fosse un modo fantastico di raccontare la sua storia, con Boddah come narratore. Vent’anni dopo […] posso finalmente disegnare questa piccola voce ed esplorare ciò che immaginavo fossero la mente e la vita di Kurt”. Infine, ha aggiunto: “Attraverso lo sguardo di Boddah, i lettori avranno un posto in prima fila sugli alti e bassi della vita di una delle voci più influenti della musica, per un’esperienza senza precedenti. […] Dagli oscuri club di Seattle fino alle luci della fama mondiale, tra l’angoscia, l’orrore e l’emozione che accompagnano la sua storia”.

Il lavoro fatto da Otero è davvero impressionante: mostra una strada alternativa per percepire l’esistenza di una persona. E non una qualsiasi, data la complessità delle vicende del cantante, in bilico tra genio, sregolatezza, rabbia, depressione e abuso di droghe. A tutti i fan, i nostalgici degli anni ’90 o anche solo a chi vorrebbe saperne di più sulla faccenda del leggendario Kurt Cobain, non resta che sedersi e leggere con attenzione quanto Boddah ha da raccontarci.

Potete vedere il trailer ufficiale del fumetto qui sopra, che si chiude con le taglienti parole “io sono Boddah e ho ucciso Kurt Cobain“. Se invece volete acquistare il fumetto (in inglese), vi rimandiamo al sito ufficiale della casa editrice (oppure lo trovate su amazon).

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