Catherine Flannagan e Margaret Higgins: le vedove nere di Liverpool

Catherine Flannagan e Margaret Higgins, conosciute come le vedove nere di Liverpool, sono state due sorelle avvelenatrici di metà Ottocento. Sebbene condannate per un solo omicidio, si sono lasciate alle spalle numerosi cadaveri.

La “Burial Society Payout”

Si chiamava “Burial Society Payout” ed era una società che forniva ai propri membri una sorta di assicurazione sulla vita dei congiunti, in particolare per poterne pagare le esequie. Fu proprio per ricavare denaro da questà società che Catherine e Margaret si procurarono l’arsenico e diedero il via ad una mattanza.

Catherine e Margaret gestivano una pensione al 5 di Skirving Street a Liverpool. La famiglia era composta dalle due sorelle, dal figlio di Catherine, John Flannagan, e da due famiglie di inquilini: Thomas Higgins e la figlia Mary, Patrick Jennings e la figlia Margaret.

John Flannagan morì improvvisamente nel dicembre 1880 a soli 22 anni e Catherine ottenne 71 sterline (oggi sarebbero circa 7000) dalla società di sepoltura. Nel 1882 iniziò una storia d’amore tra Margaret Flannagan e Thomas Higgins, che si sposarono nello stesso anno. La figlia di lui morì poco dopo e Margaret ne riscosse la “polizza” sulla vita. L’anno successivo morì la diciannovenne Margaret Jennings e il denaro derivante dalla sua assicurazione finì nelle mani Catherine.

Una scia di cadaveri

Tutte quelle morti improvvise non passarono inosservate, quindi Catherine, Margaret e Higgins lasciarono il quartiere. Nel 1883 l’uomo fu colto da forti dolori allo stomaco e morì dopo pochi giorni, secondo il medico per una dissenteria. Il fratello di lui, Patrick, si insospettì, soprattutto quando venne a sapere dell’assicurazione sulla vita di Thomas, e avvertì le autorità. Il medico legale si presentò dalle due sorelle proprio durante la veglia funebre e Catherine, dopo aver saputo che doveva essere eseguita un’autopsia completa, fuggì.

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La necroscopia permise di rilevare tracce di arsenico nel corpo di Thomas, in una bottiglia e in una tasca di Margaret. La donna venne arrestata immediatamente, Catherine fu catturata dopo una settimana. Il 16 ottobre 1883 le sorelle furono formalmente accusate dell’omicidio di Thomas Higgins. I corpi di John Flannagan, Mary Higgins e Margaret Jennings furono riesumati e esaminati e anche in questo caso fu trovato il veleno. Inizialmente la polizia non riusciva a capire dove le sorelle si fossero procurate l’arsenico – per altro quello trovato nella bottiglia mostrava la presenza di altre sostanze – poi scoprirono che era stato ottenuto immergendo la carta moschicida in acqua.

La cospirazione

Al momento del suo arresto, Catherine dichiarò che esisteva una vera e propria cospirazione per truffare la società funeraria e fornì un elenco delle persone coinvolte: tre ulteriori avvelenatrici, un complice e tre agenti di gruppi assicurativi.

La testimonianza di Catherine era contraddittoria e non c’erano elementi per provare il complotto, di conseguenza solo le sorelle vennero accusate dei delitti. Nonostante i pubblici ministeri le avessero implicate anche nelle altre morti in seno alla loro famiglia, le donne furono processate esclusivamente per l’omicidio di Thomas Higgins. Dichiarate colpevoli il 3 marzo 1884, furono impiccate il giorno stesso nella prigione di Kirkdale, davanti a circa mille persone. Dopo l’esecuzione, le statue di cera di Flannagan e Higgins furono collocate nella Camera degli orrori di Madame Tussaud.

Articolo pubblicato originariamente su annamariapierdomenico.it e concesso ad Auralcrave per la ripubblicazione.