Milli Vanilli: la più grande truffa della storia del pop

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Nel 1988 le classifiche internazionali vennero invase da un duo che in poco tempo scalò posizioni e conquistò i favori del pubblico. Questo duo era composto da Fab Morvan e Rob Pilatus, in arte i Milli Vanilli.

I due ragazzi di colore erano stati notati in una discoteca da Frank Farian, produttore famoso per aver creato i Boney M. Farian li trovò molto adatti per il suo nuovo progetto, quello di un gruppo che coniugasse brani di sicura presa pop a un’immagine accattivante. Morvan e Pilatus vennero convinti a far parte di questa band, di cui sarebbero stati “l’immagine”. Infatti nessuno dei due era in grado di cantare, ma non era questo che Farian cercava, perché aveva già chi avrebbe scritto, cantato e suonato le canzoni.


L’immagine dei Milli Vanilli

Questi musicisti, pur bravi e degni dell’attenzione del produttore, erano poco telegenici e quindi apparentemente incapaci di imporsi nell’affollato palinsesto di MTV. La preoccupazione maggiore da parte di Farian era proprio quella di non suscitare abbastanza interesse nelle apparizioni televisive e nei videoclip.

Per questo Morvan e Pilatus sembravano la soluzione migliore: i due avrebbero interpretato il volto dei Milli Vanilli nella promozione del disco in uscita. La band dietro al progetto (Charles Shaw, John Davis e Brad Howell) non la prese bene, ma pur di pubblicare l’album accettò l’imposizione del produttore. D’altra parte Farian non era nuovo a queste imposizioni: già con I Boney M. si era sostituito lui stesso al canto al posto del frontman Bobby Farrell, che si limitava semplicemente a ballare e a far finta di cantare nelle apparizioni del gruppo.


Il successo

Morvan e Pilatus apparvero nelle copertina del primo singolo All Or Nothing, che lanciò il gruppo. Farian girò con i due “frontman” il video promozionale del brano, che riscosse il successo sperato ed entrò in rotazione su MTV. I Milli Vanilli diventarono in pochi mesi un fenomeno oltre ogni aspettativa e Morvan e Pilatus iniziarono a invadere giornali e tv.

Le due nuove pop star, però, non vissero bene questo periodo, schiacciati dal terrore che il loro bluff venisse scoperto. Girl You Know It’s True, sostenuto dall’affermazione dei singoli Baby Don’t Forget My Number, Girl I’m Gonna Miss You e Blame It On The Rain, divenne uno dei dischi più venduti tra il 1988 e il 1989, ma nel frattempo il malcontento della vera band dietro le quinte aumentava e il cantante Charles Shaw minacciava di vuotare il sacco.

Farian ignorò le lamentele, tirando dritto con la sua gallina dalle uova d’oro, che intanto conquistò un Grammy.


Il passo falso

Alla fine l’eccessiva sicurezza gli fece compiere il classico passo falso: Farian organizzò per la fine del 1989 un concerto dei Milli Vanilli da mandare in onda su MTV. Morvan e Pilatus, giustamente terrorizzati, si lasciarono convincere del fatto che il giocattolo si sarebbe rivelato ancora una volta invincibile.

Stavolta, però, i Milli Vanilli fecero il tipico passo più lungo della gamba, che si rivelò fatale. Durante l’esibizione (con tanto di finta band) di fronte a migliaia di fan, il playback dei Milli Vanilli s’inceppò su “Girl You Know It’s…”. La frase venne ripetuta per un tempo probabilmente infinito per i due finti cantanti, che alla fine cedettero all’imbarazzo e fuggirono dal palco.


Lo scandalo e la fine

Pur destando più di un interrogativo, la performance dei Milli Vanilli venne archiviata alla voce “stranezze” e messa in secondo piano. Intanto l’album continuò a mietere successi e all’inizio del 1990 uscì l’ennesimo singolo.

Shaw però non ne poteva più e rivelò la truffa alla stampa. A quel punto il clamore del bluff si riversò sui Milli Vanilli e sul loro manager e produttore. Rob Pilatus, schiacciato dal peso della menzogna, ammise di non aver mai cantato in nessun brano di All Or Nothing.

Farian, per tutta risposta, indisse una conferenza stampa in cui confessò la truffa e annunciò il licenziamento dei Milli Vanilli, che persero così il loro contratto discografico.

Pilatus e Morvan tentarono poi di pubblicare canzoni in cui cantavano davvero, ma tra il poco talento e lo scandalo suscitato finirono ai margini delle classifiche. Ormai bruciati provarono a riciclarsi, con ben poco successo. Nel frattempo Howell e Davis, finalmente alla luce del sole, fondarono i Real Milli Vanilli, non trovando nessuno che li seguisse. Nel 1998, dopo esser finito in miseria (la casa discografica chiese indietro tutti i proventi dei Milli Vanilli) Rob Pilatus venne trovato morto per overdose.

I Milli Vanilli avrebbero potuto essere una tipica meteora musicale, ma il cinismo e la manipolazione dell’industria musicale non ha concesso loro neanche questo e li ha costretti a essere ricordati come la più grande truffa del pop.

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