Marmellata #25: quando Cesare Cremonini raccontava la fine di una relazione

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L’amore è sempre stato al centro delle canzoni. Forse per il fatto che è materia comune a tutti gli uomini, forse perché è spesso facile parlarne e renderlo universale. E in Italia, patria della bella musica, è ovvio che i cantautori provino a raccontare l’inizio del sentimento, come anche la fine.

Ci sono le tue scarpe ancora qua
Ma tu te ne sei già andata
C’è ancora la tua parte di soldi in banca
Ma tu non ci sei più
C’è ancora la tua patente rosa tutta stropicciata
E nel tuo cassetto un libro letto e una Winston Blu
L’ho fumata

In Marmellata #25 (primo singolo dell’album Maggese del 2005), Cremonini racconta la fine di un amore con uno sguardo lucido e vivido, che può assomigliare a quello espresso da Samuele Bersani in Giudizi Universali. A differenza di Bersani, però, Cremonini utilizza un linguaggio che può essere l’antesignano di quello “indie” dei nostri giorni. Versi leggeri, popolari, totalmente quotidiani, che rendono il brano facile, pop, ma allo stesso tempo pieno di emozioni realistiche e reali.

Il ritornello stesso, con quel suo citare miti del suo tempo (Baggio e Senna) che rendevano le giornate più serene e felici, come appunto la relazione, è specchio di una leggerezza che si ha negli amori giovanili, che sono istinto e sensazione.

Una canzone, questa, che è sì figlia degli anni Novanta, ma è anche una delle prime nel quale emerge chiaramente il talento di Cremonini non solo nell’ambito della canzone pop e melodica, ma anche in liriche che, sebbene parlino di amore e argomenti già trattati allo sfinimento, riescono ad avere una loro personalità.

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