A sorpresa, il nuovo album di Kendrick Lamar è già in streaming

C’è stato un po’ di trambusto stanotte, mentre in Italia dormivamo. Il nuovo album di Kendrick Lamar DAMN. sarebbe dovuto uscire venerdì prossimo, il 21 Aprile, ed era stato anche annunciato per bene, con la pubblicazione di un bel singolo più video (HUMBLE., qui sotto) e la diffusione della copertina dell’album su Twitter (spiegando che lo stile è “fragoroso e abrasivo” come sarà lo stesso album). [read more…]

Quello dei Chainsmokers è un bel disco e noi critici siamo delle brutte persone

Sapete, noi “critici” a volte siamo una brutta razza. Prendiamo l’arte con una serietà tutta particolare. Ci vediamo dentro delle ambizioni, delle missioni, dei risvolti generali verso storie, tempi, influenze ed effetti che spesso l’oggetto del nostro riflettere non ha mica. Ci esaltiamo, ci indigniamo, ci offendiamo, ci trastulliamo su cose che per il resto del mondo non sono altro che un disco, un film, un’opera come tante altre. Siamo dei pesantoni, insomma. [read more…]

Providence di Nathan Fake, il nuovo album dà qualche rammarico

Oltre dieci anni e tre album dopo Drowning In A Sea Of Love, che segnò la strada verso nuovi lidi dell’intelligent dance music, Nathan Fake è tornato con il quarto: Providence, firmato dall’iconica Ninja Tune. Il distacco dal microcosmo Border Community e l’incontro di una realtà che – seppur dal target simile alla creatura discografica di James Holden – è negli ultimi anni sinonimo di una distribuzione piuttosto ampia, è già un viatico che può far intendere che tipo di progetti l’artista di Norfolk ha imbastito nel corso degli ultimi anni. [read more…]

Hai Paura Del Buio? Il capolavoro degli Afterhours, vent’anni dopo

Potevano diventare un gruppo “per tutti“, gli Afterhours. Ed erano lì lì per farlo quando, dopo tanti anni passati a fare musica in inglese e con un solo disco in italiano all’attivo, cominciarono a farsi conoscere proprio “da tutti“, nel 1997, con la pubblicazione di Hai Paura Del Buio?, seguito tre anni dopo da Non è Per Sempre. Ma ad un certo punto si fermarono, cambiarono rotta quel tanto che basta per non diventare i Vasco Rossi dell’indie italiano, anche se il loro pubblico – quel loro pubblico – in fondo in fondo li avrebbe voluti così. [read more…]