Salvador Dalí, Walt Disney e i Pink Floyd: Destino, lo storico corto in chiave progressive

A prima vista non è facile trovare un filo comune che leghi tre nomi geniali ma allo stesso tempo diversi come Walt Disney, Salvador Dalí e i Pink Floyd. Eppure il collegamento c’è, e una volta identificato ha qualcosa di eccezionale. Destino, il corto pubblicato dalla Walt Disney nel 2003 nasce nel lontano 1945 dall’incontro tra Disney e Dalí, da cui nacque l’idea di unire in un’unica opera animata i disegni dell’artista spagnolo e le idee dell’imprenditore americano. [read more…]

Sunny And Steve, il corto animato da condividere per Pasqua

La Moving Picture Company (MPC) è uno degli studi di animazione più famosi del web, con centinaia di video al loro attivo (li trovate sulla loro pagina vimeo) e la fama di maestri della tecnica stop motion. Tra i loro video più condivisi c’è Sunny And Steve – Enjoy The Sweets, la storia di un coniglietto guardiano delle uova (Sunny the bunny) alle prese con un dipendente d’ufficio che vorrebbe mangiarseli. Salvo però fare i conti con Sunny, che gli rimedierà parecchi problemi. [read more…]

La Madonna del Prato digitalizzata in pixel sonori e le altre invenzioni di Yiannis Kranidiotis

Yiannis Kranidiotis è un digital e visual artist greco con un sito ufficiale pieno di roba eccitante per gli amanti di arte classica e moderna. Tra i lavori esposti nella sua galleria web ci sono degli splendidi accostamenti tra suoni e arte visiva, come il progetto MusIcon che suddivide la Composizione A di Piet Mondrian in spazi sonori composti da ritmi esotici, oppure Light Catcher, un’installazione di fibre ottiche integrate percorse da luce bianca che innesca la generazione di suoni. [read more…]

Inori, l’ultima frontiera del video-mapping su volto

Nobumichi Asai è uno dei più conosciuti media artist mondiali, specializzato nel tracking face projection mapping, la videomappatura su volto. Qualcuno l’avrà conosciuto di recente, a seguito del suo progetto di videomappatura su volto per Lady Gaga ai Grammy 2016, dove una cascata di liquido arancio grondava sul viso di lei, per poi scomparire e lasciare l’orma a forma di fulmine di David Bowie. [read more…]