Rodney Alcala: l’assassino del “Dating Game” apparso in tv

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13 Settembre 1978. È sera quando va in onda sulla TV statunitense il noto show chiamato “The Dating Game”, un gioco che prevede la presenza di una donna single che deve scegliere tra tre candidati maschili per avere un appuntamento con uno di essi. La giocatrice non vede i corteggiatori ma deve selezionare in base a quello che rispondono alle sue domande.

Il presentatore inizia la puntata presentando il primo dei tre pretendenti: un uomo dalla folta capigliatura e l’ampio sorriso. Si chiama Rodney Alcala. Il candidato appare solare e risponde prontamente ai quesiti di Cheryl, la ragazza che deve effettuare la scelta.

Alla fine dell’episodio Rodney viene selezionato dalla partecipante e per i due è prevista un’uscita insieme per conoscersi meglio.

Sembrerebbe tutto regolare fino a quando Cheryl non contatta la produzione del programma chiedendo di annullare l’appuntamento, in quanto quel ragazzo le trasmetteva strane sensazioni. L’incontro viene a questo punto disdetto.

In seguito si scoprirà che le percezioni di Cheryl erano più che corrette e che con questa mossa era riuscita probabilmente a salvarsi la vita.

Ai tempi nessuno era al corrente del fatto che Rodney Alcala fosse un assassino con una serie di omicidi alle spalle.

Gli scatti della morte

10 Novembre 1977. Hollywood Hills, quartiere di Los Angeles. La notizia del ritrovamento di un cadavere lungo un sentiero sterrato lascia tutti sgomenti. Il corpo senza vita appartiene a Jill Barcomb, una ragazza di 18 anni. La giovane è stata picchiata, assalita sessualmente e infine strangolata a morte con un paio di pantaloni. Il cadavere è in una posizione piuttosto anomala, con le ginocchia che toccano il petto.

Un omicidio disumano e scioccante.

16 Dicembre 1977. In un appartamento di Malibu viene scoperto il corpo senza vita di Georgia Wixted, un’infermiera di 27 anni. È stata spogliata, picchiata e uccisa tramite strangolamento.

24 Giugno 1978. Nella lavanderia di un complesso di appartamenti di El Segundo, in California, viene uccisa Charlotte Lamb, una segretaria di 32 anni. L’assassino l’ha aggredita sessualmente e infine strangolata con un laccio per le scarpe. Il corpo giace a faccia in su con le mani dietro la schiena.

14 Giugno 1979. Jill Parenteau, una ragazza di 21 anni residente a Burbank, viene trovata morta all’interno della sua casa. Nella dimora sono presenti evidenti segni di un’intrusione. Il suo corpo è disteso sul pavimento della stanza da letto, con dei cuscini che la sorreggono.

Quattro omicidi con una serie di caratteristiche in comune avvenuti nella contea di Los Angeles. Quello di cui gli inquirenti non sono a conoscenza è il fatto che dietro ad essi c’è sempre la stessa mano, e che il modo in cui i corpi sono stati posizionati non è affatto casuale.

20 Giugno 1979. Robin Samsoe, una bambina di 12 anni residente a Huffington Beach, scompare improvvisamente. La situazione viene denunciata e iniziano le ricerche. Dopo 12 giorni arriva la peggiore delle scoperte.

Il corpo senza vita di Robin si trova in una zona montuosa nelle vicinanze di Sierra Madre, in stato di decomposizione. La Polizia riceve la testimonianza di un’amica della bambina che si trovava insieme a lei il giorno della scomparsa. La giovane riferisce che quel 20 Giugno, mentre stavano passando il tempo sulla spiaggia, erano state approcciate da uno sconosciuto. Il tizio aveva chiesto di poterle fotografare e le amiche avevano acconsentito. Quando un conoscente delle bambine si era avvicinato per controllare la situazione, l’uomo si era velocemente allontanato dalla scena.

Dopo questa dichiarazione gli inquirenti realizzarono un identikit del sospettato. Il 24 Giugno la Polizia riesce a identificarlo e arrestarlo.

Il soggetto si chiama Rodney Alcala, 35 anni, residente a Monterey Park. Nel corso del tempo verrà scoperto che si tratta di uno stupratore e assassino seriale che agisce nella zona da molti anni.

Rodney Alcala

Nasce il 23 Agosto 1943 a San Antonio, Texas. Quando è piccolo i genitori si trasferiscono in Messico fino al 1954, anno in cui il padre decide di abbandonare la famiglia. Rodney si sposta insieme alla madre e alle due sorelle a Los Angeles.

Nel 1960 si arruola nell’esercito, dove presta servizio fino al 1964, quando in seguito a una crisi nervosa gli viene diagnosticato un disturbo antisociale di personalità e per questo motivo viene esonerato.

Torna così a casa e si getta nello studio, laureandosi alla scuola di belle arti di Los Angeles.

Il primo segnale di una pulsione verso crimini di natura sessuale arriva nel 1968, quando rapisce Tali Shapiro, una bambina di 8 anni e la porta nella sua dimora. Fortunatamente un testimone assiste alla scena e informa la Polizia, che fa irruzione nell’appartamento trovando la bambina ancora in vita. È stata violentata sessualmente e picchiata con una sbarra d’acciaio. Rodney Alcala risulta essere scappato dall’appartamento.

Dopo questo evento, sapendo di essere ricercato, comincia a farsi chiamare “John Berger” e si iscrive all’università di New York. Nei mesi estivi ottiene un lavoro al campo artistico per bambini di New Hampshire, utilizzando un altro pseudonimo, “John Burger”. Durante questa esperienza due bambini si accorgono della somiglianza di quell’uomo con la persona raffigurata in un poster dell’FBI come ricercato. Riferiscono tutto ai direttori del campo, i quali informano la Polizia che interviene prontamente e arresta Alcala.

Viene condannato e rimarrà in prigione per quasi tre anni, prima di essere rilasciato per buona condotta. Passano meno di due mesi prima che venga nuovamente arrestato per aver venduto della marijuana a una tredicenne. Un fatto che gli costerà altri due anni di galera.

Dopo essere stato liberato trova lavoro per un breve periodo nella redazione del Los Angeles Times come tipografo.

Era solito andare in giro spacciandosi per un fotografo professionista del settore della moda e convincere giovani ragazze a farsi scattare delle foto, anche piuttosto esplicite. In alcuni casi la situazione assumeva una piega ancora più tragica, quando le fantasie malate di Alcala prendevano il sopravvento.

In queste occasioni aggrediva la vittima picchiandola con un oggetto contundente per renderla inerme, dopodiché la stuprava e infine poneva fine alla sua vita tramite strangolamento. Una volta uccise disponeva i loro corpi in determinate posizioni e scattava loro delle fotografie che conservava come ricordi delle sue orribili gesta.

Le sentenze

Nel 1980 Alcala viene processato e condannato a morte per l’omicidio di Robin Samsoe, tuttavia il verdetto verrà annullato per due volte nel corso del tempo per delle contestazioni sul contenuto. Il terzo processo prende vita nel 2003 e a questo punto grazie anche all’aiuto del DNA l’imputato viene sentenziato anche per i quattro delitti di Jill Barcomb, Georgia Wixted, Charlotte Lamb e Jill Parenteau.

Rodney sceglie di difendersi da solo e durante le udienze rivolge le domande direttamente a sé stesso per poi rispondersi. Cerca continuamente di discolparsi e negare qualsiasi coinvolgimento, ciononostante le prove raccolte lo inchiodano e alla fine Alcala viene condannato per tutti e cinque gli omicidi.

Nel Dicembre 2012 viene condannato per altri due delitti ai danni di Cornelia Crilley e Ellen Hover.

Alla fine le uccisioni riconosciute saranno sette, tuttavia considerando il fatto che molte fotografie ritrovate nel suo appartamento ritraggono delle donne che non sono mai state identificate, in tanti credono che il numero delle vittime di Alcala sia molto più alto. Un sospetto che viene rinforzato sapendo che dopo aver reso pubblici 120 scatti, la Polizia ha ricevuto la segnalazione di almeno 6 famiglie che dichiarano di aver riconosciuto in alcune di quelle foto il proprio familiare scomparso anni prima.

Il 24 Luglio 2021 Alcala muore in prigione all’età di 77 anni per cause naturali.

Rivedendo i filmati di quella puntata di The Dating Game la cosa che lascia maggiormente impressionati è come Rodney Alcala apparisse assolutamente normale e sembrasse a tutti gli effetti un concorrente come gli altri. Un fattore che ci lascia con la consapevolezza di come certi tipi di persone riescano a mimetizzarsi nella vita sociale nascondendo i loro segreti e la loro reale natura.

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Fonti:

serialkillercalendar.com – Rodney James Alcala
murderpedia.org – Rodney Alcala / Victims
criminalminds.fandom.com – Rodney Alcala