Il Potere del Cane, la spiegazione: Peter uccide Phil?

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Questo articolo rivela elementi importanti della trama e della spiegazione de Il Potere del Cane di Jane Campion, svelandone il significato, il titolo, gli eventi e le prospettive migliori per apprezzarne i pregi. Se ne suggerisce dunque la lettura solo ed esclusivamente dopo aver visto il film, e non prima, per evitare di perdervi il gusto della prima visione.

Il Potere del Cane è uscito nel 2021, tratto dall’omonimo romanzo di Thomas Savage, ma la gestazione è stata complicata: le riprese sono state interrotte quando a inizio 2020 è esplosa la pandemia e la Nuova Zelanda entrò in un lockdown senza eccezioni. In una simbolica battaglia contro ogni difficoltà, il film è riuscito a candidarsi a tutte le principali competizioni, vincendo tra le altre cose il premio Oscar come miglior regia e il Golden Globe come miglior film.

Il significato biblico del titolo

Sotto la cornice di un western in cui ogni personaggio nasconde delle ombre, il film rappresenta una storia nascosta di vendetta contro la cattiveria umana. Il titolo del film proviene dal Salmo biblico 22:20, letto dal figlio Peter alla fine del film:

“Libera la mia vita dalla spada e salva l’unica vita mia dall’assalto del cane.”

Il passaggio è un riferimento alle forze maligne che minacciano la vita e rappresenta una richiesta di protezione a Dio dalla malvagità. Il messaggio rappresenta dunque una chiara chiave di lettura del film, svelando la risposta al dubbio che resta dopo la visione, ossia: Phil, il cowboy interpretato da Benedict Cumberbatch, muore per un incidente, o la morte è stata in realtà causata da Peter in maniera intenzionale?

La spiegazione del finale

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Il finale mostra attraverso diversi elementi come Peter abbia di fatto ucciso Phil. Al funerale, il dottore spiega a George che molto probabilmente Phil è morto per avvelenamento da antrace, e la cosa suona strana a George, che sa quanto Phil fosse attento. Nella scena finale Peter maneggia con dei guanti la corda che Phil ha fatto per lui. Poi guarda la madre scendere dalla carrozza insieme a George. I due si abbracciano. Peter si volta e sorride, soddisfatto all’idea che da adesso la madre starà bene, non più soggiogata dalla presenza di Phil, che con la sua presenza metteva grande pressione psicologica alla donna.

Il piano con cui Peter uccide Phil prende atto lentamente. Peter studia medicina e ha dunque tutte le conoscenze necessarie per mettere in atto un avvelenamento senza che nessuno sospetti di lui. Il rapporto di confidenza che si crea nella seconda parte del film, voluto in maniera sincera da Phil, è la precondizione ideale per permettergli di mettere in atto il piano. È Peter che raccoglie il sangue del bestiame morto, in una scena separata del film. Ed è Peter che offre a Phil le pelli che lui stesso aveva preparato. Nella scena notturna in cui Phil finisce la corda, immerge la mano con la ferita aperta nell’acqua in cui le corde erano messe a bagno, e in quel modo la ferita si infetta.

Durante tutto il film ci sono elementi in cui appare chiaro che Peter avrebbe fatto di tutto per vedere la madre felice. Appare chiaro ai suoi occhi che la madre soffre terribilmente la presenza di Phil, e il suo problema di alcolismo è associato proprio al rapporto con Phil (Peter spiega a Phil che prima sua madre non beveva). Nell’ottica di fare qualcosa per sua madre, seguendo l’affermazione a inizio del film in cui Peter spiega che ogni sua azione è sempre stata rivolta a farla stare bene, Peter mette lentamente in atto il suo piano.

La scena finale tagliata

C’è una scena aggiuntiva che era stata ripresa e poi scartata dalla regista, una scena che rendeva ancora più esplicita la spiegazione del finale: in quella scena la camera si soffermava su uno dei libri di studio sulla scrivania di Peter, fino a fare emergere la definizione di antrace in una pagina aperta. La scena riflette un riferimento analogo presente nel libro e rende esplicito il legame tra il modo in cui è morto Phil (avvelenamento da antrace) e gli approfondimenti effettuati dal giovane Peter.

Il Potere del Cane dunque diventa un doppio punto di vista sulla malvagità umana, che può assumere sia le sembianze di un cowboy rozzo e aggressivo, sia quelle di un ragazzo dalle apparenze innocenti in grado di pianificare in maniera così astuta e precisa un omicidio.