Le differenze tra un life coach e uno psicologo

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Il life coach è ormai una forma di aiuto professionale che sta riscuotendo anno dopo anno sempre più successo, forte dei risultati che si ottengono, spesso sorprendentemente rapidi e efficaci in maniera diretta. La domanda che più spesso viene fatta, specialmente da quelli che sentono parlare di life coaching per la prima volta, è: qual è la differenza tra un life coach e uno psicologo? Spesso accompagnata da un’altra domanda, che serve a supporto della prima: che tipo di studi psicologici ha compiuto un life coach? Abbiamo parzialmente affrontato qui la filosofia fondante del life coaching. Proviamo ora a dare qualche risposta chiara a queste domande, più strettamente legate alla differenza con la professione dello psicologo. Andiamo per punti.

  • Lo psicologo è un esperto di problemi di natura psichica. Il caso più indicato per rivolgersi alle competenze di uno psicologo o di uno psicoterapeuta è se siamo ragionevolmente certi di avere un deficit psicologico e abbiamo dunque bisogno di una terapia, allo stesso modo in cui se sappiamo di avere un problema di natura fisica andiamo dal medico. La verità, però, è che nel 90% dei casi noi siamo degli individui perfettamente normali, senza alcun problema psichico, e le difficoltà che stiamo vivendo sono dovute a qualcosa di differente: potrebbe essere una consapevolezza da raggiungere, una motivazione da ritrovare, un obiettivo pratico da identificare e raggiungere o magari un’emozione da comprendere in maniera corretta. In questi casi, partendo dal presupposto di essere persone mentalmente sane, un life coach è normalmente più efficace di uno psicologo. Perché…
  • Il life coach è un esperto di auto-efficacia, realizzazione e crescita personale: in un percorso con un life coach, non andrete alla ricerca di problemi da risolvere. Al contrario, si partirà dall’assunto fondante che non esiste alcun problema psicologico. Si passerà dunque immediatamente a definire un obiettivo preciso e pratico per stare meglio, a partire dalla difficoltà che si percepisce in partenza. Nel percorso di avvicinamento all’obiettivo, si definiscono dei passi di avvicinamento pratici, progressivi, verso l’obiettivo di benessere. Qualsiasi blocco o difficoltà che si incontrerà dalla situazione corrente a quella desiderata verrà trattata come un ostacolo al nostro benessere e verrà superato all’interno del percorso. L’ostacolo potrebbe essere una consapevolezza mancante, un’emozione bloccante, una convinzione disfunzionale. Ma se siamo persone sane, senza problemi psicologi, l’ostacolo è sempre risolvibile e l’obiettivo di benessere si può raggiungere in un determinato tempo, anche breve. Solo se ci si rende conto che l’ostacolo è un problema di natura psicologica, il life coach è tenuto a suggerire al cliente di rivolgersi a uno psicoterapeuta.
  • Il life coach punta in maniera diretta un obiettivo di benessere: è questa la principale differenza tra uno psicologo/psicoterapeuta classico e un life coach. Con uno psicoterapeuta, tipicamente il lavoro consiste nello scavare, approfondire la psiche del paziente, indagare nel passato, nelle esperienze e nell’infanzia della persona alla ricerca di blocchi, problemi, nodi da sciogliere. Un percorso che spesso è piuttosto lungo e che non sempre porta a benefici immediati legati alla difficoltà originale per cui ci si era rivolti allo psicologo. Al contrario, il life coach definisce subito insieme al cliente (chiamato coachee) cosa vuole realizzare in termini pratici per stare meglio e per provare a se stesso di star superarndo la difficoltà per cui ha bisogno di aiuto. È un percorso che punta fortemente su miglioramenti pratici e prove concrete di benessere acquisito, fin da subito. Non si perde un solo istante alla ricerca di un possibile problema, perché si parte dall’assunto che non ci sia alcun problema di natura psichica. Possono esserci ostacoli o piccoli blocchi alla completa realizzazione personale, ovviamente, ma quelli vengono trattati per quelli che sono, appunto, ossia rallentamenti al raggiungimento dell’obiettivo. L’obiettivo è stare bene, ed è alla portata di tutti noi, senza necessariamente andare alla ricerca di problemi da risolvere.
  • Il life coach è un professionista riconosciuto dalla legge, con un preciso percorso di studi alle spalle: la legge n. 4 del 2013 riconosce le professioni non organizzate in albi o collegi e tra queste regolamenta la figura del life coach. Il life coach ha affrontato un percorso di studi specializzati sul metodo del coaching (riconosciuto e consolidato a livello internazionale), sulla psicologia positiva, sull’autorealizzazione, sulla motivazione e sull’efficacia personale, pratiche di aiuto teorizzate e sviluppate dalle scienze psicologiche a partire dalla seconda metà del Novecento. Non è un percorso di laurea come quello dello psicologo, piuttosto degli studi maggiormente focalizzati sulle pratiche per realizzarci in maniera diretta e rapida come individui. Stiamo dunque parlando di un professionista esperto, non di una forma di aiuto generica senza competenze.

L’esperienza mostra che in molti casi un buon life coach posso essere un aiuto più efficace e più rapido di uno psicologo classico. Questo semplicemente perché, quando non abbiamo problemi di natura psichica, una terapia psicologica classica può rallentare gli obiettivi di benessere personale alla nostra portata, fermandoci nell’indagine psicologica alla ricerca del problema. Col coaching, invece, si punta fin dal primissimo giorno a stare meglio, e ogni giorno si prova mo a fare un passo avanti pratico e misurabile rispetto al giorno prima, stando meglio fin da subito. Con risultati che arrivano piuttosto rapidamente.

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