Restare mentalmente sani con Fantastic Negrito

Forti e generose sono le radici della musica nera da cui prende nutrimento il genio creativo di Fantastic Negrito: la teatralità vocale di Screamin’ Jay Hawkins, il graffio di Charles Bradley, l’eleganza di Prince sono solo alcune delle ispirazioni che formano la sua anima musicale. Xavier Amin Dphrepaulezz, vero nome di Fantastic Negrito, stella della black music contemporanea, vincitore di due grammy awards (miglior album blues contemporaneo) con Please don’t be dead nel 2019 e l’anno precedente con The last days of Oakland, è pronto a lanciare il suo nuovo disco, Have you lost your mind yet?, che uscirà il 14 agosto. Intanto, sui digital store e sulle varie piattaforme di music streaming, possiamo perderci nell’ascolto dei nuovi singoli: How long? e Chocolate Samurai

Se Please don’t be dead e The last days of Oakland suonano come un potente je accuse contro una società corrotta dalle ingiustizie sociali, Have you lost your mind yet? dà l’impressione di essere un album più intimo e psicologico. Il titolo già richiama la sua natura, ma la prova definitiva arriva dalle due canzoni appena pubblicate che precedono l’uscita del disco: pur essendo musicalmente su due mondi paralleli – How long? introspettiva e intensa mentre Chocolate Samurai festosa e più leggera – i due brani si incontrano vivacemente sul tema dell’instabilità mentale.

Indossate le cuffie e premuto il tasto play, How long? ti fa sentire immediatamente più blue, ti proietta in quello stato mentale tra il malinconico e l’afflitto, intraducibile nella nostra lingua. Dopo il primo giro di strumentale – in cui tastiera, chitarra elettrica, basso e batteria si mescolano delicatamente – si è già consapevoli che Fantastic Negrito ha da dire qualcosa di viscerale. E così è. Le liriche sono profonde ed evocative, dettate dal timbro scuro dell’artista, coinvolto emotivamente nel narrare una storia di paure e scomode incertezze.

Due le strofe, trascinanti e magistralmente interpretate, che si evolvono entrambe nello stesso pre-chorus dal gusto leggermente indie-rock, in cui Fantastic Negrito può continuare a raccontare la sua storia fatta di linciaggi pronti ad uccidere, desiderio di fuggire e respiri mozzati in profonde buche. Raccontare, sì, perché è quello che fa: raccontare e cantare, come gli è stato insegnato dai maestri della black music, raccontare storie di sofferenza e lanciare grida di disperazione: “how long?” Si chiede nel ritornello, mentre l’organo elettrico esplode violentemente e straccia l’atmosfera. Il solo di chitarra dal sapore blues quieta gli animi nella parte finale del pezzo, prima che il “la-la-la” tribale e grottesco del cantante (ormai suo marchio di fabbrica) arrivi a sconvolgere il tutto, anticipando gli ultimi ripetuti “how long?”. Una slow song energica, inquieta ma non straziante, folle e realistica nelle liriche. Una Twin Peaks afroamericana con Spike Lee che affianca David Lynch alla regia, ma forse questa visionaria similitudine cinematografica è solo ingannevolmente suggerita dalla copertina del singolo, che ritrae l’artista seduto in quella che ricorda vagamente la Loggia nera della storica serie tv di Lynch. 

Al grido di How long? si contrappone la spumeggiante Chocolate Samurai. Il ritmo funky ci fa dimenticare le sfumature tormentate del primo singolo, i coinvolgenti clap invitano a battere le mani a tempo e a scuotere la testa: Shake your body! Non c’è altro modo di dirlo. Fantastic Negrito diventa così cerimoniere di un canto di liberazione mentale, e ad ogni sua frase arriva una risposta chiara e spensierata: get free tonight! Sei già andato fuori di testa? Get free tonight! La mia gente, i miei maestri, i miei soldati! Let’s get free tonight!

Il messaggio è chiaro, si parla di disagio psicologico, ma questa volta a ritmo di un movimentato funky r&b figlio adottivo dello speech da cerimonia gospel (senza My Lord Jesus ma con tanti Mental Issues). Evasione irrazionale, raccomandazioni spassionate (“mangia meno zucchero e fai più sesso”) e desiderio di riscatto in questo brano, e probabilmente anche una piccola parentesi intima del cantante: verso il finale la frase “non è mai troppo tardi per raggiungere i tuoi sogni” ci ricorda che il ragazzo ha 52 anni e solo ultimamente ha trovato la via che lo ha portato a solcare grandi palchi, spinto da Chris Cornell che lo ha voluto come spalla in un tour del 2016. Un messaggio, dunque, che arriva dalla sua personalissima storia.

Ad arricchire la folle ricetta di Chocolate Samurai ci si è messo anche il caso, che ha voluto partecipare alla festa spruzzando un po’ di pandemia su tutto il mondo: il video è composto infatti da vari contributi dei fan che ballano, cucinano, suonano e si dimenano per combattere la noia da lockdown causata dall’emergenza coronavirus. Una simpatica risposta alla domanda dell’artista: Have you lost your mind yet? 

How long? e Chocolate Samurai sono, per Fantastic Negrito, le due facce del disagio psicologico: una colma d’angoscia e l’altra follemente allegra e spensierata. Questi due brani tracciano il filo narrativo del disco, e da dove venga l’ispirazione per questa sua creatura musicale lo spiega lui stesso nella bio del sito ufficiale:

“Volevo scrivere di persone che ho conosciuto, persone con cui sono cresciuto, vite di persone che potrei influenzare positivamente e che hanno avuto un impatto su di me. È stato l’album più difficile che abbia mai scritto. Cosa voglio dire a queste persone e al mondo? Se ne avessi la possibilità, direi loro che il dolore che stanno provando, l’oscurità che stanno attraversando è temporanea, specialmente se si considera la durata di una vita umana. Direi loro che non possiamo combattere questi ostacoli da soli. Noi abbiamo bisogno l’uno dell’altro. Mettiti offline. Parla alle persone. Direi che sono qui per voi. Non possiamo nasconderci dal dolore. Dobbiamo guardarlo bene. Guardare veramente negli occhi di qualcuno e sentire il loro potere e la loro vulnerabilità, sentire l’umanità e sentire l’amore”. 

Attendiamo intrepidi di ascoltare il disco per intero, intanto, se non l’avete ancora fatto, gettatevi nell’ascolto di How long? e Chocolate Samurai e cercate di rispondere sinceramente: Have you lost your mind yet?

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