Le pubblicità dirette da David Lynch

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David Lynch è da sempre riconosciuto come creatore di alcuni dei film più viscerali e inquietanti della storia. In pochi sanno, però, che per decenni, il regista di Velluto Blu, Strade Perdute, Mulholland Drive, Cuore Selvaggio e Una Storia Vera e altri classici ha creato, inoltre, opere per un regno completamente diverso: la pubblicità.

Può sorprendere il fatto che Lynch, noto attaccabrighe per avere il controllo totale sui suoi film, possa acconsentire a fare pubblicità sotto gli occhi attenti dei banchi dei team aziendali. Qui di seguito, troviamo 15 delle sue pubblicità. Poliedrico ed eccentrico anche nel regno dell’advertising, Lynch spazia dai profumi, alle paste, ai test di gravidanza.

Obsession di Calvin Klein (1988)

I primi spot pubblicitari di Lynch per la linea di profumi di Calvin Klein sono diventati iconici, tuttora imitati e satirizzati. Si dividono in una serie di quattro spot, ognuno di essi è una breve interpretazione di una citazione famosa: da F. Scott Fitzgerald (sopra) a Ernest Hemingway (qui), da D.H. Lawrence (qui) a Gustave Flaubert.

Georgia Coffee (1991)

Questi 4 spot pubblicitari sono apparsi solo in Giappone. Nati a seguito dell’ondata della famosissima serie televisiva di Lynch, Twin Peaks, vantano un cast di personaggi affermati e incredibili segnali visivi. “In linea di principio sono molto contrario”, ha detto Lynch a proposito degli annunci pubblicitari, “Ma erano così divertenti da fare, ed erano prodotti esclusivamente in Giappone, così ho pensato semplicemente: OK.” Qui l’intera serie.

Dipartimento di igiene di New York (1991)

“We Care About New York” è un PSA (Public Service Announcement) diretto da Lynch, che cerca di attirare l’attenzione sul problema dell’infestazione dei ratti della città.

Gio per Giorgio Armani (1992)

Secondo NY Mag, Armani avrebbe scelto Lynch per “il suo tono tetro, il suo surrealismo e il suo ritmo assonnato.” Un’altra affermazione piuttosto ironica della casa produttrice circa la scelta del regista fu “gli altri due candidati di Armani erano occupati”.

Opium per Yves Saint Laurent

Incredibilmente drammatico, a tratti perfetto. Protagonista una meravigliosa Natassia Urbano, che tanto riporta alla mente la bellezza di Ingrid Bergman. Le note musicali dello spot, invece, ricordano molto le colonne sonore sognanti, iperboliche e cupe di Twin Peaks. In totale stile Lynch.

Alka-Seltzer Plus (1993)

Per un meticoloso amante delle sonorità come Lynch, giocare con il sound design di un digestivo frizzante fu un’impresa divertente. Purtroppo, di questo spot, non vi sono tracce sul web.

Barilla Pasta (1993)

Tornando ad un’azienda tutta Italiana, dopo Armani, anche Barilla sceglie la direzione di Lynch per il proprio spot. Protagonista un Gérard Depardieu, in perfetto stile Lynch-iano. Durante le riprese, il regista colse l’occasione per salutare Fellini in ospedale, pochi giorni prima del coma.

Adidas (1993)

La testata “The Guardian” riporta che Lynch avrebbe guadagnato l’ingente cifra di 1 milione di dollari, chiudendo così l’affare con la British Advertisment.

Sun Moon Stars per Karl Lagerfeld (1994)

Dai toni trasognanti, onirici, raffinati. Lynch dirige lo spot per il nuovo profumo di Karl Lagerfeld.

Clear Blue Pregnancy Test (1997)

Chiunque conosca o abbia visto Eraserhead sa cosa può essere in grado di fare Lynch con un argomento come la gravidanza. Secondo quanto riportato da Entertainment Weekly, Lynch ha fatto in modo che l’attrice facesse un vero test di gravidanza per lo spot. E per rendere tutto più credibile, “Lynch cambiò i suoi risultati con quelli di un membro d’equipaggio in stato di gravidanza.” Geniale.

PlayStation 2 (2000)

Oscuro. Brillante. In questo spot riecheggia ogni singolo tratto artistico di David Lynch. Il disagio, la perversione, il contenuto più profondo della psiche umana. Le urla di chiusura lasciano allo spettatore un senso di turbamento. Il simbolismo la fa da padrona.

Nissan (2002)

Lynch afferma “Mi piace la Micra, in particolare i fari. Sono come gioielli. E mi piace il concetto di un auto che possa parlare, mi piace il moderno e il retrò messi insieme – questo è un ottimo concetto … Penso che sia stato Magritte a mettere le labbra nel cielo. Ed è un po’ la stessa sensazione di quelle grandi labbra belle che parlano in una città super moderna e molto grafica, proprio come l’auto.” Il risultato è uno spot surrealista, in piena atmosfera Blue Velvet.

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