Quando lei dice “non ho niente”

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– È permesso?
– Miller, entri, si accomodi pure.
– Grazie, signore.
– È un onore avere con noi l’eroe dell’Anniversario.
– Ho fatto solo il mio dovere.
– Non sia così modesto, ha fatto molto più di questo. Ci ha salvato tutti quanti. L’idea che le potesse piacere qualcosa fatto a mano è stata semplicemente geniale.
– Mi perdoni, signore, io sono venuto qui perché… posso parlare liberamente?
– Ci mancherebbe altro, Miller, dica pure.
– Credo che dovremmo lanciare un altro segnale, signore.
– Abbiamo già fatto un doppio controllo.
– Sì, signore. Lo so, signore. Ma io penso sia necessario farne un terzo.
– Miller, il protocollo prevede esplicitamente due controlli. Se dopo due controlli non abbiamo alcun tipo di risposta, la missione è da considerarsi conclusa. 
– Con tutto il rispetto, signore, conosco bene il protocollo. Ma guardi queste.

– Cosa sono?
– Immagini dagli occhi, sono sfocate perché non aveva le lenti, ma si distingue chiaramente la forma di lei. Guardi le braccia. Sono incrociate.
– Quando sono state prese queste immagini?
– Subito dopo il secondo segnale, signore.
– E le braccia erano ancora incrociate?
– Sì, signore. E ha sbuffato, signore.
– Ne è sicuro?
– Signore, mi sono permesso di farle avere un rapporto completo dalle orecchie, signore. Eccolo.
– Vedo. Forse è solo stanca.
– Forse, signore.
– Molto bene. Manderemo un terzo segnale. Protocollo gamma, signori, mandiamo un terzo segnale. Ripeto, terzo segnale in uscita.

– Sei sicura sicura che non hai niente?
– Ti ho detto di no.

– Terza conferma, signore. Anche questa è negativa.
– Ha visto, Miller, si metta l’anima in pace. La ragazza sta bene.
– Eppure, signore…
– Cosa?
– Credo ci sia dell’altro.

– La smetti di fissarmi! T’ho detto che sto bene!

– Signore, abbiamo rilevato un picco anomalo sui parametri di tonalità.
– Un picco di che rilevanza?
– Non saprei signore. Direi un “non mi rompere il cazzo”, signore.
– Un “non mi rompere il cazzo” immotivato e senza provocazione è molto strano.
– È quello che sto cercando di dirle signore. Io credo che…
– Facciamo un rapido controllo della memoria. Vediamo se abbiamo combinato qualcosa nella ultime trentasei ore.
– La memoria è intasata da video di cani che inciampano e vecchie repliche di Paso Adelante.
– Che siano maledette le serie tv spagnole. Il culo di Lola ha praticamente cancellato da solo i nostri archivi. Molto bene, fino a prova contraria siamo innocenti, dunque procediamo con scenata.
– Signore, sta facendo un errore.
– Mi ascolti bene Miller, la catena di comando esiste per un motivo. Non mi costringa a rovinare il suo stato di servizio. Scenata, al mio segnale!
– Forza indignazione, signore?
– Forza cinque.

– E allora fai l’offesa! Non dirmi un cazzo e stai offesa!

– Abbiamo pessime reazioni, signore.
– Quanto pessime?
– La ragazza sta per piangere.
– Non finché sarò io al comando! Buttate lì un “e allora piangi”.
– Quante ripetizioni, signore?
– Tre ripetizioni.
– Signore, tre ripetizioni è giocare col fuoco.
– Tre ripetizioni ho detto!

– E allora piangi! E allora piangi! E allora piangi!

– La ragazza piange, signore.
– Che abbiamo fatto.
– Che ha fatto!
– Lei non capisce, Miller…
– No, è lei che non capisce! Se continuiamo così finirà col diventare una frattura insanabile.
– Non sia ridicolo, abbiamo superato momenti peggiori. Se la ricorda quella volta che ha scoperto che chattavamo con la nostra ex?
– Certo che me lo ricordo. Ero col venticinquesimo, signore. In prima linea. Lei dov’era?
– Non osi rivolgersi a me con quel tono o quant’è vero iddio la deferisco alla corte marziale. Voglio tutti gli uomini in posizione, al dieci diciamole che sta diventando come sua madre.
– È un suicidio signore, e lei lo sa!
– Ah sì? E lei cosa proporrebbe di fare?!
– Guardi qui, guardi questi rilevamenti. Gli schemi comportamentali, le ripetizioni, c’è qualcos’altro, qualcosa che ci sfugge.
– Non c’è tempo per le sue assurde teorie, Miller.
– Aspetti… io credo… credo di aver capito…
– Cosa?
– Lei… lei vuole che chiediamo scusa.
– Per cosa?
– È questo il punto. Non c’è un motivo. O forse sì, ma non importa. Lei oggi è triste e fragile e insicura e vuole semplicemente che ci scusiamo.
– Ma non abbiamo fatto niente!
– Lei non capisce! Quella ragazza non lo sa perché è arrabbiata, ma è arrabbiata! Forse cerca di capire se teniamo più a questa relazione che al nostro orgoglio, forse ha solo voglia di rompere un po’ le palle, ma lei ha due scelte, signore. Può continuare a fare muro contro muro finché questa cosa non ci annienterà tutti, oppure può chiedere scusa.
– Non ho mai chiesto scusa in vita mia ragazzo, e non comincerò certo oggi.
– E allora finirà col tenerci il muso per settimane.
– Portate fuori quest’uomo!
– Mesi forse! È pronto a correre il rischio, signore?
– …
– Guardi questi ragazzi negli occhi e dica loro che è pronto a condannarli a mesi di rancore!
– Lei è sicuro di quello che dice, Miller?
– Più che sicuro, signore.
– D’accordo. Pronti alle scuse. E che dio abbia pietà delle nostre anime.

– Scusa.
– Cos’hai detto?
– Scusa. Mi dispiace. Sono stato inqualificabile. Non succederà più.
– Oh, amore.

– Oggi siamo qui riuniti per conferire la Croce di Jung, la nostra più alta onorificenza al tenente colonnello George Armitage Miller, per i servizi resi. Tenente colonnello Miller, vuole dire qualche parola?
– Sì, la ringrazio, signore. Oggi è l’alba di una nuova era. Un’era in cui il conflitto, come lo conosciamo, non esiste più. Ciò che è successo dimostra che lì fuori c’è una donna che, certe volte, s’incazza senza motivo. Così, sbrocca a buffo per il piacere di sbroccare. Lì fuori c’è una donna che, guardandoci negli occhi, dice che non c’è niente e invece dai e dai alla fine qualcosa c’è. Lì fuori c’è una donna confusa, contraddittoria, imprevedibile. Lì fuori c’è l’ignoto, signori. Sta a noi, da oggi in poi, imparare ad adattarci. E a sopravvivere.

– Amore, senti qua che culone che hai fatto…

– Defcon 2, a tutti i reparti, siamo in defcon 2!
– Dio quanto odio quell’idiota!

Questo articolo è un’opera di fantasia pubblicata originariamente dalla pagina Facebook “Non è Successo Niente” e gentilmente concessa ad Auralcrave per la ripubblicazione

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