La morte di Bruce Lee: la storia vera, il mistero, la leggenda

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Bruce Lee moriva il 20 Luglio 1973 ad Hong Kong. Quando muore un personaggio tanto celebre e venerato come Bruce Lee, è naturale che si diffondano ipotesi complottistiche o leggende soprannaturali sulle cause del decesso. Questo vale anche quando, come nel caso di Bruce Lee, la celebrità arriva postuma: il film che darà il massimo della visibilità alla figura di Bruce Lee è proprio Enter The Dragon (I Tre dell’Operazione Drago), che uscì un mese dopo la sua morte. E a dirla tutta, il vero stimolo alle leggende e ai misteri legati alla sua morte è arrivato solo molti anni dopo, quando suo figlio Brandon Lee morirà anch’egli in circostanze eccezionali, durante le riprese de Il Corvo. Da allora gira una diffusa credenza popolare su una presunta maledizione che penda sull’intera famiglia Lee. E gli argomenti a sostegno di quest’ipotesi non sono pochi.


La storia vera e i rapporti ufficiali

Il giorno in cui Bruce Lee morì, l’attore e maestro di arti marziali era nel suo solito ottimo stato di forma fisica. Lee aveva trascorso il giorno a discutere con la produzione i dettagli sull’uscita del suo prossimo film, per poi passare il resto della serata a casa di Betty Ting Pei, la sua amante. Sulla salute di Bruce Lee non c’erano molti dubbi, eccetto un ricovero in ospedale avvenuto circa un mese prima, in cui Bruce era stato salvato appena in tempo da un edema cerebrale. Da allora nulla più era accaduto e Bruce Lee stesso aveva rassicurato tutti sul fatto che stesse bene.

Secondo le testimonianze ufficiali, confermate poi dall’autopsia, quella sera Bruce ebbe un mal di testa e l’amante Betty gli diede dell’Equagesic, un normale analgesico. Bruce Lee si stese sul letto e non si svegliò più. Quando, a ora di cena, Betty provò a svegliarlo, vide che non rispondeva e la prima cosa che fece fu chiamare il produttore con cui Lee aveva passato la giornata, Raymond Chow. Dopo il suo arrivo, e alcuni tentativi falliti di rianimarlo, chiamarono un dottore, e all’arrivo del dottore fu deciso di chiamare un ambulanza. Al momento dell’arrivo di Bruce Lee in ospedale, era già clinicamente morto.

Dall’autopsia emerse che la causa della morte fu un’anomala espansione del cervello, che durante il sonno crebbe di circa il 13%. Il coroner lo mise in relazione con l’analgesico assunto, forse come reazione allergica o effetto collaterale di un abbinamento con altre eventuali sostanze che Bruce stava assumendo in quei giorni. A stroncarlo fu dunque un secondo edema cerebrale. Il coroner usò la formula “death by misadventure”, che in inglese differisce da “death by accident” proprio ad indicare l’esistenza di un comportamento volontario che abbia aumentato il rischio (in italiano traduciamo entrambe con “morte accidentale”). Questo nonostante l’Equagesic non sia considerato un farmaco pericoloso.


Le teorie legate alla sua morte

Nel tempo sono state molte le teorie che sono state ipotizzate sulla morte di Bruce Lee, alimentate anche dalla sfortunata consapevolezza del fatto che l’attore non ricevette i soccorsi in tempo. Quella della reazione ad altre sostanze usate da Lee fu un’ipotesi sollevata anche da Chuck Norris, che era suo amico e lo conosceva bene, sebbene non sia mai stato chiarito quali sostanze usava.

Tra le altre leggende legate alla sua morte si parla dell’esistenza di una prostituta, con cui Lee sarebbe andato a letto quel giorno e con cui sarebbe diventato violento, risultando in un omicidio colposo da parte della prostituta, per difesa.

Le teorie più estreme parlano di avvelenamento volontario da parte dell’amante Betty, di società segrete che volevano Bruce Lee morto e dell’intervento della mafia locale.


La maledizione della famiglia Lee

Dopo la morte del figlio Brandon, iniziarono ad accumularsi elementi per credere nell’esistenza di una vera e propria maledizione della famiglia Lee. I primi ad ammetterlo furono gli stessi genitori di Bruce Lee, che interpretarono la storia della loro famiglia secondo le tradizioni e le scaramanzie della cultura cinese: prima ancora che Bruce Lee fosse nato, anche l’altro figlio dei coniugi Lee morì. I genitori chiamarono infatti Bruce Lee con un nome femminile (che in cinese viene tradotto come “piccola fenice”), perché secondo le credenze sarebbe servito a distrarre gli spiriti dall’arrivo di un nuovo figlio maschio.

Nel film Dragon: la storia di Bruce Lee, l’ipotesi della maledizione è stata alimentata in senso cinematografico, con l’esistenza di uno spirito maligno che ha sempre inseguito Bruce Lee durante la sua vita. Verso la fine del film, durante il combattimento finale tra Bruce Lee e il suo demone, quest’ultimo scopre dell’esistenza del piccolo Brandon e d’improvviso perde interesse verso Bruce, dirigendosi verso il bambino. Ad alimentare ancor più le coincidenze, Brandon Lee morì proprio due mesi prima dell’uscita del film in questione.

Un ulteriore argomento a favore della maledizione risale al film che Bruce Lee stava girando nei giorni in cui morì, Game of Death (L’ultimo Combattimento di Chen). Nella versione che uscì del film dopo la morte di Bruce Lee, il personaggio di Bruce è un campione di arti marziali che vuole vendicarsi contro un’organizzazione criminale che lo voleva morto. Nel film, il protagonista viene ucciso dalla mafia, che gli spara nel set del film che stava girando. Quindici anni dopo, sul set del film Il Corvo, Brandon morirà in circostanze molto simili, colpito da un proiettile vero durante le riprese.

A quei tempi, la morte di Bruce Lee fece discutere e col passare degli anni gli elementi leggendari intorno alla sua figura si andarono accumulando. Il che, per celebrità che estendono la propria fama verso diversi ambiti, può ritenersi naturale.

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6 comments

  1. Penso che la storia dell’amante sia stata costruita e messa in atto ad arte, per compromettere la credibilità del personaggio e mascherare, al contempo, il complotto attuato nel farlo fuori.

  2. L’infante morto prima di Bruce non si chiamava Robert, il quale è ancora vivo ed è il fratello minore. Non fecero in tempo a battezzarlo. In L’ultimo combattimento di Chen non è il protagonista che spara sul set al nemico ma esattamente il contrario: è la mafia che spara al finto Bruce (in realtà il sosia Kim T. Chung, Bruce era morto da 5 anni). Ai tempi di Bruce c’erano già molti motivi per credere al complotto: infatti ai funerali e anche prima avvennero scontri di piazza fra manifestanti e polizia. Non è vero che la cosa è nata dopo. Anche la diceria sulla maledizione circolava fortissima già nel ’73 quando il vestito con cui Bruce fu sepolto (lo stesso di Dalla Cina con furore) stinse macchiando il raso della bara durante le esequie, il che fu interpretato a Hong Kong come segno che il suo spirito non riposava in pace poiché assassinato (Betty Ting, l’amante, era anche la donna di Charles Heung, attore e figlio del boss della Triade Sun Yee On). Comunque paragonato a certe idiozie che si leggono in rete, per non parlare di filmati italiani YouTube sulle morti di Bruce e Brandon, l’autore di questo pezzo merita un Bravo!!!! Per lo meno si è documentato un po’.

      1. Lieto di aver dato un piccolo contributo alla chiarezza, come faccio da 30 anni, ma non tutti hanno l’umiltà di correggersi, perciò doppiamente bravo, ciao, grazie a te.

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