Cos’è “l’allarme presidenziale” attivo da adesso negli Stati Uniti

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Nuove frontiere dell’uso della tecnologia vengono testate in tempi recenti dal governo degli Stati Uniti: nella notte tra il 3 e il 4 Ottobre 2018, quando in America era pomeriggio, un breve messaggio di testo è apparso su tutti gli smartphones dei cittadini statunitensi, in overlay sullo schermo, qualsiasi cosa loro stessero guardando. Il messaggio proveniva direttamente dagli uffici del presidente Trump ed aveva un testo di prova. L’effetto è quello che vedete nell’immagine soprastante e il testo recita:

“QUESTO È UN TEST del servizio nazionale di emergenza. Non è richiesta alcuna azione”

L’iniziativa rientra all’interno di una serie di provvedimenti atto ad aumentare la sicurezza nazionale ed è pensato per essere usato in casi di attacchi terroristici o calamità naturali che coinvolgono tutti i cittadini. Il testo non è un SMS, ma una funzionalità core degli smartphone che fa apparire la finestra in primo piano, qualsiasi cosa l’utente stia facendo in quel momento. Tutti i marchi sono coinvolti, e per gli utenti non è possibile essere esclusi dalla funzionalità.

La cosa ha suscitato diverse polemiche, proprio per l’impossibilità di vietare tali comunicazioni. Qualcuno ha anche denunciato la cosa in tribunale, ma i giudici hanno respinto l’accusa in quanto motivata da ragioni tendenziose. Su Internet gli utenti hanno protestato, speculando sul fatto che questo possa diventare un ulteriore canale di comunicazione diretta tra Trump e i cittadini, “come un Twitter alternativo”. La FEMA, l’Agenzia Federale per la Gestione delle Emergenze responsabile dell’iniziativa, ha però precisato che il messaggio non parte direttamente dal presidente, ma da un ufficio dedicato.

Come tutte le iniziative che coinvolgono nuovi usi della tecnologia, anche questa può avere effetti positivi e negativi. Il canale di comunicazione diretto e immediato può davvero facilitare la gestione delle emergenze in tempi brevi. La sensazione conseguente è quella di far parte di un sistema strettamente connesso da cui non ci si può allontanare, cosa che è ormai sotto gli occhi di tutti nella presenza capillare degli smartphone tra tutte le fasce sociali e di età. Stavolta, però, non c’è la possibilità di disattivare le notifiche. L’obiettivo è esser certi che in situazioni di emergenza l’intera comunità sia allineata.

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