Ed Sheeran, Düsseldorf annulla il concerto per preservare gli alberi

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La presenza di Ed Sheeran in un mega-concerto estivo nell’area di Düsseldorf era cosa nota alla popolazione locale da mesi, al punto che erano stati venduti oltre 80mila biglietti. La location decisa per l’evento era l’area-parcheggio di un nuovo polo fieristico e l’idea era quella di un grande concerto all’aperto a fine Luglio. Ma la preparazione della location per accogliere l’enorme pubblico richiedeva il taglio di un centinaio di alberi, cosa che ha scatenato le proteste degli ambientalisti locali.

“Ci abbiamo messo quarant’anni a crescere. Dobbiamo essere abbattuti per 4 ore di musica?”. Questi i cartelli appesi sui tronchi degli alberi da parte degli ambientalisti. Il comune di Düsseldorf aveva in realtà già dato la concessione di utilizzo della location, e per cercare di mettere d’accordo tutti aveva promesso di piantare centinaia di nuovi album per compensare il taglio di quelli che erano d’intralcio al concerto di Ed Sheeran. Ma le proteste non si sono placate, e alla fine è stata necessaria una delibera del comune. Che ha detto no: il concerto dovrà essere spostato in una nuova località.

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Il management di Ed Sheeran si ritrova ora a dover gestire le modifhc elogistiche anche verso chi aveva già acquistato i biglietti. La nuova location dovrebbe essere lo stadio di Gelsenkirchen, a 50km di distanza dalla precedente, ed è stata aggiunta una nuova data per compensare la minore capacità dello stadio rispetto a quanto pianificato in precedenza. È stata anche concessa la possibilità di rimborsi, ma il pubblico resta ancora confuso.

Già prima della location scelta a Düsseldorf ci erano stati problemi similari con questo concerto: la prima scelta era stata l’aeroporto di Essen-Mulheim, a Maggio, ma anche in quel caso c’erano stati problemi di natura ambientale dovuti alla presenza di una comunità di allodole a rischio estinzione sul suolo della location, che sarebbe stata a rischio in caso di concerto. Come riporta DW magazine, c’era anche la sospetta presenza di 103 ordigni inesplosi nel sottosuolo, risalenti alla seconda guerra mondiale, che avrebbero dovuto essere verificati e messi in in sicurezza prima del concerto. Segni del destino?

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