Album: Pet Shop Boys – Super

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Cosa ancora vorreste discutere, analizzare o giudicare di fronte a un nuovo album dei Pet Shop Boys? C’è ancora qualcosa che pensate abbia senso valutare, di una band che ha percorso 30 e passa anni di cultura pop, con tredici album ufficiali e quasi 120 anni di età in due? Ve lo diciamo noi: no, non c’è. I Pet Shop Boys rappresentano una formula pop peculiare che è rimasta fedele a sé stessa nel tempo, non ha neanche poi così tanti imitatori, è semplicemente un’isola felice che è piaciuta (tanto) ai fan degli anni ’80 e ha continuato ad andare avanti senza sosta, tra alti e bassi. E, fondamentalmente, senza più troppe ambizioni per quanto riguarda le vicende degli ultimi quindici anni.

Hanno sessant’anni, capite? Sono i santi protettori della musica pop, detentori della sua memoria storica e delle sue logiche interne. Non hanno nessuna intenzione e nessun bisogno di cambiare una virgola del loro stile, nessuna necessità di adattarsi ai suoni moderni per piacere a un pubblico più giovane. Tutte cose che, parlando da un punto di vista strettamente marketing, non avrebbero senso. E dire che alcune delle canzoni di questo Super (GroovyPazzo!) sono interpretabili come il loro punto di vista sul nuovo pop elettronico post-David Guetta. Ma non è niente su cui puoi basare alcun analisi o giudizio. Sono sfumature. I Pet Shop Boys resteranno sempre i Pet Shop Boys, difensori del loro sound per l’eternità. Piaceranno sempre a chi è previsto che li apprezzi e non a chi non li ha mai seguiti più di tanto. Sono una di quelle cose che non cambieranno mai, fino al giorno in cui decideranno di gettare la spugna. Che, per inciso, sarà un giorno tristissimo per tutto il mondo musicale.

6.5 / 10

Streaming completo su Spotify:

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