In Loop: The Others – Africa (VIP)

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Anno 2007: il dubstep corre sul filo della ricerca bass, tanto fermento gli gira intorno e non è ancora chiaro come le cose si evolveranno. Certo, si sa come sono nate: esaltazione degli spazi, amore per le asimmetrie ritmiche, studio delle basse frequenze e tanta suggestione emotiva. Un genere abbastanza intellettuale. Fino ad allora. Poi, quell’anno, qualcuno fece emergere una tendenza sottocorrente che si stava facendo sempre più possente: quella che, aumentando la potenza dei bassi, avrebbe di fatto riempito gli spazi che il genere era consueto creare fino a quel momento, portando a una nuova serie di produzioni marcate più come wobble.

I due individui che più di tutti fecero risaltare questa svolta furono Caspa e Rusko, che fecero del FabricLive pubblicato nel 2007 la vetrina attraverso cui il wobble sound dilagò negli ambienti dubstep. Per qualcuno fu il danno più grosso inflitto al genere, per altri l’unica evoluzione possibile. Comunque la si voglia vedere, quel mix fu una svolta per tutto il genere e furono pezzi cattivi e arroganti come quello qui sopra (versione VIP) a decretarne le sorti. Africa. Attenti ad amare questo pezzo, o vi tornerà on air nella testa ogni volta che penserete al continente nero.

 

“In loop” sono quei pezzi che mettono radici nel tuo lettore e non se ne vanno dalla testa. “In loop” è lo stato di chi intende restare presente al momento dell’approfondimento e farsi coinvolgere. “In loop” è la rubrica delle tracce appiccicose.

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