The Batman: la storia della canzone dei Nirvana nel film

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Dal 1991 al 2022, oltre trent’anni di distanza per un ricambio generazionale, eppure la potenza della canzone resta ancora visibile: stiamo parlando di Something In The Way, il brano conclusivo di Nevermind presente in due momenti cruciali del film The Batman di Matt Reeves, che dal momento dell’uscita del film (e del trailer) ha avuto un picco sorprendente di streaming, oltre 3 milioni di riproduzioni su Spotify nei 5 giorni successivi all’uscita del film.

Il brano era già ben noto alle generazioni di ascoltatori di musica degli anni ’90, come parte di uno degli album più amati e ascoltati di quella decade. La canzone tuttavia è differente dal sound tipico dei Nirvana, e rappresenta uno dei loro lavori più tristi.

Sul significato e sulla traduzione del testo si discute da tanti anni. Il risultato è la prospettiva che vi avevamo offerto anni fa: l’interpretazione più probabile fa riferimento agli anni difficili della vita di Kurt Cobain, e il testo restituisce il suo modo di raccontare la vita fuori di casa, “sotto il ponte”, con riferimento al ponte di Young Street ad Aberdeen, dove leggenda vuole che Kurt trascorse diverse notti.

Gli animali che ho catturato
Sono diventati tutti miei amici

Va bene mangiare i pesci
Perché loro non hanno sentimenti

Qui sopra la versione unplugged del brano, la più amata dal repertorio dei Nirvana. La tristezza del brano risuona a chi conosce ciò che accadde dopo: Kurt Cobain si toglierà la vita pochi anni dopo, dopo l’uscita di un secondo album. L’album Unplugged in New York fu pubblicato ufficialmente dopo la sua morte.